La dottrina di Agostino di Ippona, da rileggere alla ricerca della verità

Agostino di Ippona
Foto: pd
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Padre Vittorio Sartirana O.S.A., già presidente del Comitato Pavia Città di Sant’Agostino, ha dato alle stampe il libro  Catechesi di Sant’Agostino - Elementi di dottrina cristiana in lingua italiana”. 

Spiega Padre Vittorio: “Questa iniziativa nasce dalla stima per coloro, e non sono pochi, che hanno collaborato alla raccolta dei testi di Agostino sparsi in molte opere, e che così collegati seguendo la traccia della dottrina cristiana, ne approfondiscono e chiariscono molti aspetti con impressionante coerenza razionale. La maestria di Agostino si rivela nell’uso fedele del testo scritto della parola di Dio, vero centro motore della storia e aiuta a farne uso costruttivo e completo per la sua comprensione letterale e storica. Non solo, ma valorizza altresì le tradizionali interpretazioni allegoriche, simboliche e profetiche, che danno luce alla mente e forza al cuore nel meditare verità antiche e significati nuovi della redenzione di Cristo”.

Il volume presenta una sintesi della dottrina cristiana di Agostino ricavata dalle sue opere e formulata sul fondamento della Sacra Scrittura. Nelle settecento pagine dell’opera di Padre Vittorio Sartirana, licenziato alla Università Lateranense di Roma magna cum laude, oggi storico di quella che fu la Provincia Ligure di Sant’Agostino e promotore del Museo Ecclesiastico del Convento della Consolazione di Genova (sito internet www.chiesaconsolazione.it) , abbiamo un valido aiuto alla personale ricerca della Verità che ognuno di noi deve compiere avvalendosi della fatica esperienziale di un retore africano di nascita ma romano di formazione, che trova Cristo al culmine di una vita segnata da esperienze sì differenti ma comunque parti di un cammino che mai si è arrestato di fronte a risposte parziali o superficiali.

L’intento dell’opera di Padre Sartirana è fornire un quadro sistematico della dottrina cattolica attingendo al patrimonio rilevante delle opere di Agostino. La versione italiana consente a moltissimi appassionati di accostare una iniziativa della BAC, editrice spagnola, che ha coinvolto numerosi specialisti di ogni settore della dottrina cattolica in una sintesi praticamente impossibile ad una sola persona. Il testo, spiega Padre Sartirana “è utile soprattutto a coloro a cui la lettura latina non consente la continuità del linguaggio familiare, con la comprensione della ricchezza retorica nei contrasti di parole, nell’uso del linguaggio metafisico, le opposizioni di pensiero che non lasciano scampo ad evasioni di comodo”.

Perché con il pensiero di Agostino, sotto differenti aspetti, è opportuno fare i conti, sempre. All’Ipponate può essere ricondotto il concetto filosofico di volontà che si è affermato nel Basso Medioevo e l’idea di una filosofia della storia. Il concetto cartesiano del Cogito in qualche maniera può avere nell’opera di Agostino una sorta di antesignano mentre sicuramente, anche se non è stato il primo a parlarne in assoluto, ad Agostino è legato l’interpretazione di parole come segni… Spiega Padre Sartirana a proposito dell’attualità degli studi agostiniani: “Agostino con la sua esposizione della dottrina cattolica è stato in grado di fornirci le parole e i concetti per trasmettere in modo completo e universale il messaggio della parola di Dio. Prima di Agostino la parola di Dio ha subito la negazione della divinità di Cristo dell’arianesimo; con le sue opere ha fornito le ragioni contro i pelagiani che negavano la grazia soprannaturale; ha sostenuto la necessità delle opere contro i luterani, liberando l’io dalla disperazione con la forza della carità; contro Cartesio ha sostenuto la necessità della fede, sostituita dalla pura ragione; e contro il naturalismo di Rousseau la necessità della grazia, perché l’uomo non può salvarsi  con le sue forze; nel tempo di Comte, Hegel e Marx sostenendo la necessità della Chiesa, impedisce la disumanizzazione dell’uomo; nel tempo moderno salva l’uomo armonizzando la ragione (naturale) con la fede (ordine soprannaturale).

Chi ha usato meglio gli scritti di Agostino, sono stati i Concili e i Papi, soprattutto gli ultimi”. Agostino tuttavia, e questo emerge nettamente dalla “Catechesi di Sant’Agostino” non è uno studioso confinato nel limite più o meno esteso dell’erudizione filosofica… egli ha vissuto in prima persona il dilemma del significato del male, di cosa sia la felicità, del rapporto fra uomo e Dio. Agostino ha vissuto nella propria carne e nel proprio animo il desiderio di verità e soprattutto la ricerca di una risposta alla domanda di senso della vita, domanda sempre eterna come sempre eterna e personale è la ricerca della Salvezza. Agostino è compagno di strada di ogni cercatore di Verità ed è pastore, un binomio che ancora oggi lo rende affascinante agli occhi di ognuno di noi. In questo sta la grande attualità di Agostino, come sottolinea Padre Vittorio Sartirana: “L’ attualità di Agostino oggi è lui stesso, le ragioni del vivere che espone vivendo intensamente, e  in modo affascinante, personalizzando lo stupore delle sue ricerche e delle sue conclusioni che non lasciano indifferente il lettore. Che diventa seguace, discepolo di una verità che non tramonta mai.

Chiamiamolo tranquillamente un padre della civiltà occidentale. Riflettiamo: era schierato contro la tortura dei prigionieri, contro la pena di morte dei malfattori, era schierato per il rispetto della pubblica autorità perché proveniente da Dio, auspicava che l’autorità pubblica consentisse il culto dell’unico e vero Dio, e che come Stato impedisse le violenze gratuite contro la Chiesa, che fa professione di non violenza”.

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