La messa del Papa in Chiapas sarà celebrata nelle principali lingue indie

La solennità dell'Epifania nella diocesi di San Cristobal
Foto: Diocesi di San Cristobal
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La prima lettura sarà in lingua ch'ol, il salmo in tsoltsil e il Vangelo in lingua tseltal, mentre la preghiera dei fedeli sarà curata dai diversi rappresentanti indigeni che in una preghiera comunitaria useranno la propria lingua e la propria cultura per “rivolgersi ognuno a Dio con le parole che porta nel cuore”.

Così sarà la messa che Papa Francesco celebrerà a San Cristobal de las Casas, in Messico, nelle principali lingue indigene della regione. L’annuncio è stato fatto dal vescovo locale, Felipe Arizmendi Esquivel durante una conferenza stampa dedicata alla giornata del 15 febbraio, quando il Papa visiterà la regione e celebrerà la Santa Messa nella sede del Centro Sportivo Municipale della seconda città più importante del  Chiapas.

La messa sarà concelebrata dai due vescovi della diocesi, monsignor Arizmendi che userà la lingua tsoltsil e monsignor Enrique Dìaz che invece userà la lingua tseltal, mentre il Padre Nostro sarà intonato in tsotsil. Subito dopo la comunione è prevista una danza rituale di azione di grazia e di lode. Allo stesso modo il canto di benvenuto sarà interpretato dal Coro di Acteal, integrato da indigeni della  regione tsotsil mentre i canti del Kyrie eleison, il Sanctus e l’Agnus dei saranno interpretati in tseltal dal gruppo “Mariachi Monumental” integrato da circa 400 cantanti e musicisti.

Il vescovo Arizmendi ha anticipato che anche il Santo Padre ha previsto un saluto nelle due lingue più parlate del Chiapas e anche nella lingua Nàhualt , più parlata nelle regioni centrali, perché è prevista la presenza di un gruppo in rappresentanza di questa regione. Secondo il vescovo di San Cristobal de las Casas la celebrazione religiosa con queste caratteristiche è già stata approvata dalla Santa Sede ed è previsto che il messale sia tradotto in spagnolo affinché tutti possano partecipare alla liturgia. “Non sono cose nuove o inventate da far vedere al Papa, ma si tratta di riti ordinari già esistenti in questa regione” ha specificato il vescovo di San Cristobal de las Casas durante la descrizione della celebrazione liturgica. “Non è un evento folcloristico” ha ribadito il vescovo Arizmendi a conclusione della conferenza stampa.

Il Papa  arriverà a San Cristóbal de Las Casas in mattinata per la Santa Messa con le comunità indigene del Chiapas nel Centro sportivo municipale. Dopo il pranzo con rappresentanti di indigeni e con il seguito papale Francesco si reca Cattedrale di San Cristóbal. Presso lo stadio “Víctor Manuel Reyna” di Tuxtla Gutiérrez , capitale della regione, si terrà invece l’incontro con le famiglie. In serata il rientro a Città del Messico.

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