La pace in Myanmar e il viaggio in Iraq. L'appello e il pensiero di Papa Francesco

Francesco auspica la pace e l'armonia per il popolo del Myanmar e saluta il popolo iracheno, tra qualche giorno sarà "pellegrino" nella terra di Abramo

Myanmar: suor Ann in ginocchio, una foto che ha fatto il giro del mondo
Foto: Vatican Media / ACI group
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Doppio appello per Papa Francesco durante i saluti in lingua italiana nell'Udienza Generale di oggi. Francesco rivolge il suo pensiero al caro popolo del Myanmar ed è pronto a partire il prossimo 5 marzo, per l'Iraq. Un viaggio "desiderato e atteso".

"Giungono ancora dal Myanmar tristi notizie di sanguinosi scontri con perdite di vite umane - ecco il primo appello del Papa - Desidero richiamare l'attenzione delle autorità coinvolte perchè il dialogo prevalga sulla repressione e l'armonia sulla discordia. Rivolgo un appello alla comunità internazionale perchè si adoperi affinchè le aspirazioni del popolo del Myanmar non siano soffocate della violenza. Ai giovani di quella amata terra sia concessa la speranza di un futuro dove l'odio e l'ingiustizia lascino spazi all'incontro e alla riconciliazione. Ripeto l'auspicio espresso un mese fa, che il cammino verso la democrazia intrapreso dal Myanmar possa riprendere attraverso il gesto concreto della liberazione di diversi leader politici incarcerati".

E’ diventata virale sui siti di tutto il mondo la foto di suor Ann, la religiosa che si è inginocchiata in Myanmar di fronte agli agenti durante le manifestazioni per la democrazia. C’è fermento e dolore fuori dell’ex Birmania, che per dieci anni ha vissuto in democrazia, sia pure controllata, sino al colpo di stato del 1° febbraio scorso. Francesco più volte ha chiesto di pensare solo al bene del popolo e dei giovani.

 

Poi, il pensiero del Papa all'Iraq: "Dopodomani mi recherò in Iraq per un pellegrinaggio di tre giorni. Da tempo desidero incontrare quel popolo che ha tanto sofferto, incontrare quella chiesa martire, insieme agli altri leader religiosi faremo anche un altro passo in avanti nella fratellanza tra i credenti. Vi chiedo di accompagnare con la preghiera questo viaggio apostolico perchè possa realizzarsi nel migliore dei modi e portare i frutti sperati. Il popolo iracheno ci aspetta. A Giovanni Paolo II è stato vietato di andare, non si può deludere un popolo per la seconda volta, preghiamo perchè questo viaggio si possa fare bene".

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