La pedopornogafia e il satanismo, un legame di cui si parla al XIII corso per esorcisti

Un testo del Corso
Foto: upra.org
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Esorcismo e preghiera di liberazione temi di grande attualità ma sui quali troppo spesso si cede a sensazionalismi e che invece vanno affrontati con una riflessione accademia oltre ovviamente che con fede.


Lo scopo  della XIII edizione del “corso sull’Esorcismo e la preghiera di liberazione” organizzato dall’ Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e il GRIS è proprio questo. Si tratta del  primo  corso al mondo, che  propone un’attenta ricerca accademica ed interdisciplinare sul ministero dell’esorcismo e la preghiera di liberazione. L’obiettivo è quello di offrire una riflessione ricca e articolata su un argomento a volte sottaciuto e controverso: quello della pratica dell’esorcismo e della preghiera di liberazione.

 Padre Luis Ramirez LC, dell’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, uno degli organizzatori del corso spiega: “Il nostro impegno è la formazione accademica dei sacerdoti, proprio sui temi in cui manca la ricerca e la riflessione seria e scientifica. Il corso è nato per venire ad incontro a chi vuole capire meglio la modalità di aiuto più adatta verso le persone che hanno bisogno di una guarigione spirituale, ma che tante volte tale guarigione implica identificare altri malattie che possono subire le persone: disturbi psicologiche, fisiologiche, dipendenze di sostanze. Allora, la interdisciplinarietà ha un ruolo importante nella riflessione, perché la carità pastorale va declinata con la verità. Purtroppo tante volte l’argomento della guarigione spirituale si affronta con un atteggiamento di superstizione e sensazionalismo. Il corso pretende cambiare questa mentalità e sottolineare che le vittime delle malattie spirituali vanno aiutate con tutte le risorse che abbiamo a disposizione”.

Molti sacerdoti  si trovano in difficoltà nell’affrontare i problemi presentati dalle persone che desideravano liberarsi dal contatto con il mondo dell’occulto, della magia, del satanismo. Giuseppe Ferrari del Gris ricorda che il corso nato nel 2004, in collaborazione tra  l’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e  il GRIS - Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, ha un chiara impostazione multidisciplinare scondo aspetti teologici, biblici, liturgici, pastorali, spirituali, canonici, antropologici, fenomenologici, culturali, sociali, medici, farmacologici, psicologici, legali, criminologici.”

Ogni anno partecipano circa 200 sacerdoti da più di 50 nazioni.

Ad aprire il corso del 2018 è una testimonianza del cardinale Ernest Simoni, e si affronterà anche il tema della stregoneria in Africa, dei i culti afroamericani in Paraguay e America Latina, e delle sette e il New Age in Spagna.

Uno spazio anche sul fenomeno della pedofilia e la pedopornografia che vengano utilizzate nei riti occulti e satanici.

A regolare l’esercizio degli esorcismi c’è una Lettera agli Ordinari della Congregazione per la Dottrina della Fede, del 29 settembre 1985: «il canone 1172 del Codice di Diritto Canonico dichiara che nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi se non ha ottenuto dall’Ordinario del luogo una speciale ed espressa licenza (…) ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell’esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del Sommo Pontefice Leone XIII e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo (…) i Vescovi sono invitati a vigilare affinché (…) coloro che sono privi della debita facoltà non abbiano a guidare riunioni durante le quali vengono usate, per ottenere la liberazione, preghiere nel cui decorso i demoni sono direttamente interrogati e si cerca di conoscerne l’identità. Il richiamo di queste norme, tuttavia, non deve affatto allontanare i fedeli dal pregare affinché, come ci ha insegnato Gesù, siano liberati dal male».

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