Le Stazioni romane, da Santa Maria Maggiore inizia il cammino di Pasqua

Una celebrazione a Santa Maria Maggiore
Foto: Daniel Ibanez / Aci Group
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Il giorno di Pasqua il cammino delle stazioni arriva a Santa Maria Maggiore.

Non è l’ultima tappa perché il cammino prosegue per tutta l’ ottava, come un’unica giornata festiva, e si conclude con la Domenica in Albis.

A Santa Maria Maggiore dal 2001 c’è un Museo che è stato inaugurato e benedetto dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella solennità dell'Immacolata Concezione di quell’ anno.

Raccoglie oggetti d’arte e di culto della basilica chiamata anche "Betlemme d'Occidente" per la presenza delle supposte reliquie della culla di Gesù.

Si tratta di otto sale con la  storia della Basilica, Cristo nel mistero della Natività e della Passione, Maria venerata nella Basilica sotto il titolo di Salus Populi Romani e vari Santi legati in modo particolare alla Basilica: S. Carlo Borromeo ,che fu arciprete della Basilica dal 1564-1572, S. Pio V, ivi sepolto, e Pio IX. Tra gli oggetti liturgici calici di diversi artisti come Giuseppe Grazioli, Vincenzo Coaci, Pietro Paolo Spagna, Augusto Castellani offerti da Papi, arcipreti, clero liberiano, e dalla amministrazione Capitolina, che seguendo la tradizione risalente al 1624, ogni anno offre un calice votivo.

 Tra le diverse opere di grandi maestri si possono ammirare anche tre tavolette con la storia dell'Icona Salus Populi Romani, della fabbrica di Baldassare Croce.

Per gli appassionati dalla musica interessanti sono gli antichi spartiti della venerabile Cappella Musicale, un manoscritto della Messa "La Stella" di Domenico Scarlatti e un autografo di Pierluigi da Palestrina.

 Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 18:30, e si possono visitare anche la "Loggia delle Benedizioni" con i Mosaici del XIII secolo ed il "Presepe di Arnolfo di Cambio".

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