L'Ecuador di Rafael Correa

Il Presidente della Repubblica dell'Ecuador, Rafael Correa
Foto: http://www.presidencia.gob.ec/
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La prima tappa del viaggio apostolico internazionale in America Latina di Papa Francesco è l’Ecuador. Indipendente dal 1830, l’Ecuador è una repubblica presidenziale che conta circa 15 milioni di abitanti, l’80% circa della popolazione professa la religione cattolica. La capitale è Quito, prima città che il Pontefice visiterà nel corso del suo viaggio.

La forma di governo è la repubblica presidenziale: il presidente viene eletto a suffragio universale diretto dal popolo e resta in carica per quattro anni. Il mandato quadriennale vale anche per i deputati del Congresso.

L’attuale presidente è Rafael Correa, in carica dal gennaio 2007. Economista, Correa è leader di Alianza País, una formazione politica di ispirazione socialista. Di religione cattolica, ex seminarista, il presidente ha avuto duri scontri con la Conferenza Episcopale locale, soprattutto in occasione del referendum per la riforma costituzionale che – secondo i Vescovi dell’Ecuador – violava i diritti dei nascituri, approvando di fatto l’aborto. Il referendum fu approvato con circa il 64% dei voti a favore.

Correa, nel settembre 2010, ha denunciato un tentativo di colpo di stato, fallito, da parte delle forze di polizia. Nell’aprile 2009 è stato riconfermato con il 52%, ottenendo un terzo mandato presidenziale nel 2013 con il 57% dei consensi.

Sul fronte della politica estera il governo Correa, vicino alle posizioni del Venezuela di Hugo Chavez, è entrato spesso in conflitto con gli Stati Uniti. L’Ecuador – secondo i dati diffusi nel 2012 – è l’ottava dell’America Latina, attestandosi al sessantunesimo posto nel mondo.

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