“Love”, i Salesiani denunciano la prostituzione minorile con un documentario

La presentazione dei Documentario "Love"
Foto: infoans.org
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La Procura Missionaria Salesiana di Madrid ha presentato a Roma un documentario molto particolare, dal titolo “Love”, diretto dal regista Raúl de la Fuente. Il cortometraggio racconta poco dell’amore, anzi descrive la drammatica realtà nella quale sono obbligate a vivere le ragazze di Freetown, in Sierra Leone. Bambine, senza genitori o con famiglie troppo povere, che sono costrette a prostituirsi per poter sopravvivere.

L’impegno dei Salesiani, in un Paese povero come la Sierra Leone, è quello di aiutare le ragazze costrette a prostituirsi, togliendole dalla strada e offrendo loro la possibilità di studiare, di curarsi e costruirsi così un futuro. Aiutare queste ragazze è l’obiettivo principale della ONG salesiana Don Bosco “Fambul” (che nella lingua del posto significa “Famiglia”) di Freetown, diretta da don Jorge Crisafulli, missionario salesiano.

Una delle protagoniste del documentario è Aminata e la sua è una storia di speranza e riscatto. Orfana e proveniente da una famiglia poverissima, Aminata era costretta a prostituirsi dall’età di 13 anni. Grazie all’incontro con Don Bosco Fambul, oggi questa giovane è diventata una parrucchiera ed è tornata a vivere con sua nonna. Aminata è un esempio concreto di come la missione salesiana a Freetown possa essere una risposta alla sofferenza e allo sfruttamento a cui sono sottoposte le ragazze.

“Il documentario che è già stato presentato nei giorni scorsi a Bruxelles e Ginevra- riporta il sito ufficiale della comunicazione salesiana - arriverà ora in altre città europee. Dopo Roma, sarà a Vienna, poi Bonn e nelle prossime settimane in tour nelle città spagnole”.

 

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