Meter: la testimonianza di un lavoro svolto nella semplicità e nella preghiera

Don Di Noto in udienza da Papa Francesco
Foto: Meter.org
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In Italia c’è una associazione che da decenni si occupa di combattere la pedofilia e la pedopornografia. Meter. Significa madre in greco ma di fatto è molto di più. Il suo fondatore è un sacerdote, don Fortunato di Noto che spende la sua vita per lottare contro la mostruosità, accogliere le vittime, aiutare le famiglie. Un lavoro a tutto campo.

Spesso raccoglie testimonianze di vittime di abusi.

Come la suora che per 17 anni non è stata capace di parlare di un abuso subito da uno zio. O il giovane prete che solo parlando con i ragazzi dell’ oratorio è stato in grado di rimuovere la sua drammatica esperienza di un vecchio che lo aveva palpeggiato e abusato in una chiesa da bambino. O ancora del padre di famiglia che non riesce ad accarezzare suo figlio perchè per anni è stato molestato da un ex prete. Un periodo lungo, non un singolo evento. Il giovane dice : “Molte volte mi sono chiesto perché continuassi ad andare da lui e mi sono risposto che quello che cercavo era un po’ di attenzione e di affetto che apparentemente mi dava e che quello che subivo era il dazio che dovevo pagare per riceverli”.

Un bambino che si sentiva solo.

E quello che per lui è stato male lo ha trasformato in positivo:””Ho deciso di circondarmi di persone positive e si è circondato “di persone sensibili, di belle persone insomma, le quali ho reso depositari della mia storia affinché potessi iniziare a lavarmi dello sporco che avevo dentro. Persone meravigliose che hanno condiviso fin da subito l’idea di creare un Gruppo nella mia diocesi che funga da faro nell’oscurità di molte vittime che hanno vissuto o che vivono esperienze simili alla mia”.

Il primo vero mostro da sconfiggere è la solitudine. E per questo associazioni come Meter che lavorano attivamente, piuttosto che recriminare, sono le più utili.

Don Fortunato non è a Roma in questi giorni del Meeting. Nessuno lo ha invitato, ma lui,al contrario di altri, è rimasto a proseguire il suo lavoro in diocesi in Sicilia e a Meter. 

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