Migrazioni e terrorismo nel colloquio del Papa con la presidente svizzera

La Presidente della Confederazione Elvetica Doris Leuthard
Foto: Admin.ch
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“L’accoglienza dei migranti, la sfida del mondo del lavoro per i giovani, la lotta contro il terrorismo e l’impegno per la tutela dell’ambiente”: sono questi i temi di cui la Presidente della Confederazione Elvetica Doris Leuthard ha parlato con Papa Francesco.

L’udienza ha avuto luogo in occasione del Giuramento delle nuove reclute della Guardia Svizzera. Colloqui molto informali tra il Papa e la Presidente, cattolica, che ha portato anche la sua mamma in udienza. “Oltre a ricordare il generoso servizio della Guardia Svizzera Pontificia nel giorno del giuramento dei nuovi membri - si legge nel testo del comunicato vaticano - è stato sottolineato il comune desiderio di rafforzare ulteriormente i buoni rapporti che intercorrono tra la Santa Sede e la Svizzera, e di intensificare la collaborazione fra la Chiesa Cattolica e lo Stato. Successivamente, sono stati toccati diversi temi di comune interesse”.

Particolari i doni della Presidente: un libro su San Nicola da Flüe e una piantina di una rosa che porta il suo nome, Rosa Leuthard, che ha anche vinto un premio. “Un regalo che si fa alle donne in genere” dice la Presidente. Il Papa ha donato alla Presidente la medaglia con San Martino che dona il mantello ai poveri, e come sempre i tre testi della Laudato si, la Evangelii Gaudium e la Amoris laetitia.

Il colloquio è durato 27 minuti e si è svolto in italiano.

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