Milano, è beato Padre Arsenio

La reliquia del nuovo beato
Foto: Chiesa di Milano
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Un momento di grande gioia per la Chiesa di Milano stamattina per la beatificazione in duomo di padre Arsenio. Il massimo delle nostre aspettative” dicono le suore di Maria Consolatrice che il Padre cappuccino ha fondato.

Le suore sono 250 in Italia e una ventina in Africa e operano in ambito educativo in tante scuole e case di accoglienza. A presiedere il rito il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e rappresentante di papa Francesco, insieme ad altri vescovi e sacerdoti, e  l’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini.

Padre Arsenio Trigolo, ha detto il cardinale nella omelia, era un sacerdote fiero della sua vocazione e del suo apostolato, colonne portanti della sua figura di santo e fondatore sono state la virtù dell’umiltà e della carità.

Padre Arsenio Migliavacca, battezzato con i nomi di Giuseppe Antonio, nasce a Trigolo in provincia di Cremona  il 13 giugno 1849, in una famiglia numerosa e profondamente cristiana. A 13 anni entra  nel Seminario di Cremona e diventa sacerdote nel 1874.

Entra dapprima nella Compagnia di Gesù e lavora sopratutto a Venezia e a Piacenza.

Accusato di “imprudenze” e per non essere privato della possibilità di esercitare il suo ministero apostolico, si vide costretto ad accettare le dimissioni dalla Compagnia.

Arriva a Torino dove l’Arcivescovo, monsignor Davide Riccardi, lo invita a tenere un corso di Esercizi al gruppo di giovani donne che si occupavano di orfane, l’Arcivescovo lo prega di restare presso la nascente Famiglia religiosa. Il beato adegua le regole ignaziane, e diventa Fondatore delle Suore di Maria Santissima Consolatrice nel 1893.

Dopo dieci anni a Milano le suore stesse, sulla base di false accuse, misero il cardinale Carlo Andrea Ferrari nella necessità di allontanarlo dall’Istituto 1902.

Chiede umilmente di essere accolto tra i Padri Cappuccini ed enti nel noviziato, diventa Arsenio da Trigolo. Dopo la professione vive a Bergamo, dove continua a dedicarsi alla predicazione e alle confessioni, si spegne a Bergamo il 10 dicembre 1909, conosciuto da molti e rimpianto come sacerdote zelante, umile e saggio, semplice e generoso.

A Milano, in via Melchiorre Gioia 51, oltre alla casa madre delle Suore di Maria Santissima Consolatrice, ci sono  le scuole che contano circa 1100 studenti tra nido, infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado con il liceo scientifico, linguistico, scienze umane e Itc amministrativo-finanziario. In un’altra ala le suore gestiscono una casa per accogliere 36 lavoratrici. Diverse le case a Milano e in Lombardia per i bambini autistici, e in Toscana ci sono quattro comunità di scuole materne e una di suore anziane. A Torino esiste una comunità educativa molto importante, mentre a Roma, oltre alla Casa generalizia, c’è un piccolo centro di accoglienza per ragazze madri vittime di tratta. Fiore all’occhiello è anche la Casa di spiritualità di Santa Severa, vicino a Roma, per corsi di esercizi e ritiri guidati dall’équipe del Centro Aletti diretto da padre Marko Rupnik.

Le suore di Maria Consolatrice hanno superato i confini italiani con missioni in Costa d’Avorio, dove ci sono sei comunità, di cui quattro in piena foresta, mentre in Burkina Faso sono tre. L’ultima comunità è quella in Brasile, attivata con i Padri dell’Immacolata Concezione.

 

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