Zuppi a Bologna. Gli auguri della "sua" Sant'Egidio e delle associazioni

Un momento dell'ordinazione episcopale di Mons. Zuppi
Foto: santegidio.org
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Tanti i messaggi di auguri per Mons. Matteo Zuppi, da ieri Arcivescovo eletto di Bologna. Il primo dalla “sua” Comunità di Sant’Egidio, di cui ne fa parte “fin da giovane”, come ricorda la stessa comunità trasteverina. “Abbiamo apprezzato negli anni le sua grandi qualità umane, l'impegno con i poveri come parroco a Trastevere e nella periferia di Roma, il suo lavoro per la pace in Africa e altrove, la sua capacità di amicizia con tutti”, spiegano da Sant’Egidio.

“Grati a papa Francesco per questa nomina – continua la Comunità -, facciamo tanti auguri a don Matteo per questo nuovo incarico che lo vede responsabile di una grande diocesi in cui siamo certi porterà con entusiasmo la passione per il Vangelo”.

Un messaggio è giunto anche dall’Azione Cattolica di Bologna, che ha definito Zuppi “un pastore allenato a confrontarsi con i problemi della quotidianità e con la vita dei tanti laici, delle famiglie, dei giovani, degli anziani che abitano le nostre parrocchie”; “lungo tutte le diverse esperienze ed incarichi che ha ricoperto ha sempre avuto un’attenzione particolare per i poveri , vicini da sempre al cuore del Padre”.

“L’Azione Cattolica – scrive la Presidente Donatella Broccoli - accoglie con gioia e gratitudine il nuovo pastore della nostra chiesa e gli assicura una pronta e totale collaborazione. Del resto, da sempre, il carisma dell’AC è quello di essere dedicata alla propria chiesa locale e a chi è chiamato a guidarla. Fin d’ora gli assicuriamo la nostra preghiera alla Vergine di San Luca, madre tanto cara alla nostra città e ai suoi abitanti”.

Per le Acli il nuovo Pastore avrà come primo campo d’azione gli ultimi, visto che “tanti sono i nuovi poveri che popolano la nostra città. Data la sensibilità di mons. Zuppi al tema, che sappiamo affine a quella di papa Francesco, siamo certi che riserverà a essi particolari attenzioni”.

“D’altra parte, in occasione dell’incontro in Sala Nervi per i 70 anni delle Acli – spiegano le Acli di Bologna -, il Pontefice ci ha affidato una nuova fedeltà aclista, quella ai poveri. Le Acli di Bologna offrono al nuovo vescovo tutta la propria collaborazione in questa direzione".

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