Nasce la Biblioteca Benedetto XVI, da settembre al Teutonico in Vaticano

La presentazione del libro " Benedetto XVI servo di Dio e degli uomini"
Foto: Angela Ambrogetti/ Aci stampa
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Mille volumi, una biblioteca nel cuore del Vaticano che dal prossimo settembre offrirà agli studiosi la produzione completa di Joseph Ratzinger. L’annuncio è stato dato in occasione della presentazione del libro “Benedetto servo di Dio e degli uomini” , pubblicato in italiano dalla Libreria Editrice Vaticana e in tedesco dall’editrice Schnell & Steiner per il decimo anniversario dell’elezione a Pontefice di Joseph Ratzinger. Una occasione familiare per i toni e lo stile, con la presenza del fratello del Papa Emerito monsignor Georg Ratzinger. Sarà una biblioteca interamente dedicata alla vita e al pensiero di Ratzinger come studioso e come Papa, all’interno della Biblioteca del Collegio Teutonico e dell’Istituto Romano della Società di Görres, in Vaticano. E’ stato monsignor Stefan Heid, direttore dell’Istituto Romano della Società di Görres a dare la notizia ai moltissimi presenti riuniti nella chiesa di Santa Maria della Pietà. Joseph Ratzinger del resto è membro da tempo della Società.

La Biblioteca intitolata al Papa emerito, disporrà in partenza di circa mille volumi nelle diverse lingue e si caratterizzerà come un luogo aperto a quanti sono interessati alle pubblicazioni di e su Joseph Ratzinger, per conoscere la sua vita e approfondire la sua teologia. Molti volumi sono stati donati dallo stesso Benedetto XVI, altri invece dalla Fondazione Vaticana che porta il suo nome e che ha sostenuto l’iniziativa.

Durante la presentazione il professor Christian Schaller ha ricordato che le parole di Benedetto XVI come teologo e come Papa “fanno capo al mondo intero e ad ogni singolo uomo; il compito che ci accomuna in un rapporto di profonda amicizia è quello di essere al servizio di una teologia che ha ancora in serbo molte novità da offrire al futuro e i cui tesori non sono ancora stati rivelati.

Anche se i riferimenti personali e biografici contribuiscono senza dubbio alla percezione della grandezza di una tale personalità, la sua vera portata emerge soprattutto quando, allontanandosi dal dettaglio, si mostra il filo conduttore che riunisce tutta l’opera nelle sue parti. A testimonianza di ciò ritroviamo anche tutte quelle correnti teologiche che hanno contribuito a dar forma al suo proprio pensiero e lo hanno caratterizzato, nonché le linee che ne seguono gli insegnamenti, che sono da intendersi come un’evoluzione della teologia all’insegna del pensiero di Ratzinger alla ricerca delle risposte alle sfide attuali. Non si tratta quindi di un lavoro di conservazione, bensì di un’impresa che porta buoni frutti per il futuro!”

Nella chiesa del Teutonico molti tedeschi, che ricordavano le messe del giovedì mattina di Joseph Ratzinger sempre affollate, e anche chi ricordava la visita che, a poche settimane dalla elezione, Benedetto XVI volle fare al Collegio e alla Società di Görres.

A portare il saluto della Fondazione Ratzinger monsignor Giuseppe Antonio Scotti che ha spiegato come Ratzinger non abbia mai avuto paura della modernità: “Benedetto XVI è stato capace di capire la complessità del tempo presente, aiutandoci a entrare in esso avendo in lui un riferimento sicuro”. Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana, ha ringraziato il Papa emerito per “il grande dono che ci lascia con le sue pubblicazioni e la sua ricerca teologica”, notando che “come autore LEV, ha reso grande la stessa Editrice”.

Nella descrizione del volume Benedetto XVI servo di Dio Christian Schaller, vicedirettore dell’Institut Papst Benedikt XVI di Ratisbona, vincitore del Premio Ratzinger nel 2013, ha definito l’opera come “un tour d’horizon degli otto anni della missione pastorale universale di Benedetto XVI”, “un invito ad avvicinarsi ancora di più all’eredità di questo pontificato così provvidenziale per la Chiesa, ad approfondirne gli insegnamenti e a riflettere”.

All’evento, che si è svolto nel pomeriggio del 20 aprile presso la chiesa del Campo Santo Teutonico, in Vaticano, erano presenti, tra gli altri, i cardinali Bertone, Farina, Koch e Müller, gli arcivescovi Farhat, Gänswein, Marra e Pozzo.

Al termine della presentazione è stato il cardinale Müller ad intonare il Regina Coeli, preghiera tipica del tempo pasquale. E qualche occhio si è bagnato di lacrime.

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