Nel Regno di Gesù non ci sono sudditi, ma amici. Solennità di Cristo Re

Cristo Pantocratore - Duomo di Pisa
Foto: Wikipedia pubblico dominio
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Oggi è l’ultima domenica dell’anno liturgico e la Chiesa celebra la solennità di Cristo re dell’universo.
Il testo di Vangelo che abbiamo ascoltato ci presenta un episodio della Passione di Cristo secondo il Vangelo di San Giovanni. In questo brano ci viene descritto l’incontro tra un prigioniero indifeso ed umiliato di nome Gesù ed il potente rappresentante dell’imperatore romano.

I nemici di Gesù lo hanno arrestato, insultato, schernito e poi portato da Pilato con l’accusa di volere farsi re. Cristo, rispondendo alle domande del Procuratore romano, dichiara la sua regalità, ma chiarisce anche la natura del suo regno: “Il mio regno non è di questo mondo…non è di quaggiù”.

Egli dichiara che il suo regno è un regno completamente diverso da quelli terreni, che si reggono sulla forza e sulla violenza. Il potere di Cristo si fonda sull’amore e sulla verità. Si tratta di un potere che non tramonta mai e che non sarà mai distrutto a differenza dei regni della terra che sorgono e poi cadono.

Per i regni di questo mondo l’essenziale è vincere mentre nel regno di Cristo l’essenziale è dare: “Non c’è amore più grande che dare la vita per quelli che si amano”. Il dono e non la rapina è il perno della storia. Il regno di Gesù si realizza con l’apparente debolezza dell’amore che dona la vita.

La seconda caratteristica del regno di Cristo è la Verità: Sono venuto per rendere testimonianza alla verità.

Prima di tutto la verità di Dio. Gesù è venuto nel mondo per mostrare al mondo l’Amore del Padre. Cristo, Figlio di Dio, ha amato di un amore senza limiti, fino al dono della vita, perché non poteva fare diversamente, così infatti ama Dio. L’amore del Padre è un amore tutto proteso a volere il vero bene dell’uomo. Il Padre è talmente “innamorato” della nostra felicità che non ha esitato a donare il bene più prezioso che possedeva: il suo Unigenito Figlio.

Gesù rivelandoci la verità di Dio ci ha rivelato pure la verità dell’uomo: l’uomo è fatto per la libertà, la fraternità, la bellezza, l’amore. Il Figlio di Dio si è fatto carne per generare, con la sua morte e resurrezione, una umanità nuova, per favorire un avanzamento dell’umano, una intensificazione della vita. Infatti nel Regno di Gesù non ci sono “sudditi”, soldati, funzionari, ma solo amici.

Noi siamo gli amici di Cristo, perché lui ha dato tutto per noi, non solo la sua vita, ma anche i segreti più profondi della sua vita e così ci ha resi partecipi della sua stessa vita divina. Essere amici di Gesù significa non lasciarsi affascinare dalla logica mondana del potere, ma portare nel mondo la forza dell’Amore e della Verità per vivere intensamente il dono della libertà.

Il Regno di Cristo si espande nel mondo in ogni ascolto paziente del fratello, nel sorriso incoraggiante, nel peso condiviso, nell’attenzione affettuosa e amorevole, in ogni gesto di pace e di riconciliazione. Perché è re chi si prende cura degli altri. E’ re chi si fa servitore della vita. E’ re chi sa amare, perché l’amore possiede l’eternità.

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