Nominato il nuovo arcivescovo di Cagliari e l'amministratore dei Musei e delle Ville

Monsignor Nicolini è il delegato del Papa per le attività culturali di Castelgandolfo

Giuseppe Baturi nuovo arcivescovo di Cagliari
Foto: pd
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

È monsignor Giuseppe Baturi il nuovo arcivescovo di Cagliari la cui elezione da parte di Papa Francesco è stata annunciata oggi alle 12 nelle diocesi di Cagliari e di Catania, chiesa di appartenenza del nuovo pastore del capoluogo sardo.

Don Baturi ha 55 anni ed è nato proprio a Catania il 21 marzo 1964. È stato ordinato sacerdote il 2 gennaio 1993. Laureato in giurisprudenza nell’Università di Catania e in diritto canonico alla Pontificia università gregoriana. Inoltre è canonico minore della Cattedrale catanese, è stato insegnante di religione e responsabile regionale di Comunione e Liberazione.

Dall’ottobre del 2012 è stato direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi giuridici della Conferenza episcopale italiana di cui, nel 2015, è stato nominato Sottosegretario. Inoltre è membro del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.

La nomina arriva contemporaneamente alla rinuncia dell’arcivescovo Arrigo Miglio classe 1942 originario di Ivrea che dal 25 febbraio 2012 era la guida della diocesi.

Nominato dal Papa in Vaticano anche il Vice Direttore gestionale-amministrativo della Direzione dei Musei e dei Beni Culturali e Suo Delegato per l’attività turistico, museale e culturale delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo,  monsignor Paolo Nicolini.

Da quando le Ville sono gestite dai Musei è in attouna progressiva trasformazione da residenza estiva dei Pontefici a polo culturale che potrà unire all’aspetto turistico quello culturale, accogliendo sempre più mostre, convegni, incontri istituzionali ed eventi.

Inoltre come ha ricordato recentemente il direttore della Ville Andrea Tamburelli, per il prossimo anno, si stanno studiando nuove offerte per i visitatori arricchendo la parte delle mostre nel Palazzo apostolico oltre ad altri percorsi interni a Villa Barberini orientati principalmente a valorizzare l’arte e la cultura. Anche nella fattoria, si sta studiando per le giovani scolaresche un percorso didattico in grado di mostrare e far conoscere loro i processi naturali e di crescita, sia degli animali che delle piante.

Ti potrebbe interessare