Omaggio a Marconi, l'uomo che diede voce al Papa, a 80 anni dalla scomparsa

Papa Pio XI e Guglielmo Marconi a Castelgandolfo
Foto: Archivio Marconi
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E’ stata una giornata speciale, quella di ieri, per le cittadine di Santa Marinella e Santa Severa, nel ricordo del grande inventore Guglielmo Marconi cui si deve la esistenza della Radio del Papa, la Radio Vaticana.

Ad 80 anni dalla scomparsa Marconi è stato ricordato nei luoghi dove si svolsero molti  dei suoi esperimenti. "Dalle ricerche di Marconi sulle microonde al Futuro", la voce del Papa, è stato il tema della giornata di studio. 

Tra i promotori, oltre ai responsabili del Castello di Santa Severa e del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, monsignor Dario Edoardo Viganò Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, Giovanni Cancellieri, Presidente CReSM Centro Radioelettrico Sperimentale G.Marconi, e monsignor Salvatore Rizzo Parroco di S.Marinella. Madrina dell’evento, la Principessa Elettra Marconi.

Lo scienziato Premio Nobel Guglielmo Marconi, primo al mondo, ha condotto a Santa Marinella esperimenti all'avanguardia sulle microonde applicate a Radiotelefonia Mobile, Televisione, Navigazione cieca e radiolocalizzazione. Lo fa a partire dal 1916 quando  Marconi studia la riflessione di segnali a onde corte.

Nel 1922, a New York, Marconi profetizza il RADAR. Nel discorso all’Associazione degli Ingegneri radio elettrici americani (oggi IEEE) egli annuncia nuovi tipi di apparati radio che proietterebbero onde elettriche, rilevando quelle riflesse da corpi metallici per “rilevare immediatamente” la presenza e la posizione di altre navi ossia la nuova tecnologia di ciò che più tardi sarebbe stata chiamata 'radio detection and ranging' cioè RADAR.

I progressi fatti dalla Compagnia Marconi nella radiogonometria marina contribuirono a spianare la strada per lo sviluppo di queste tecniche, mentre le ricerche di Marconi sulla navigazione cieca e le microonde ne furono un pre-requisito.

Nel gennaio 1935, Marconi chiede alle sue officine di Genova di costruirgli un piccolo trasmettitore da 50 centimetri di lunghezza d’onda, con un ricevitore accoppiato.

Nell'aprile 1935, a Santa Marinella (Torre Chiaruccia), Marconi prova queste apparecchiature trasmettendo e ricevendo onde radio verso la sua auto guidata avanti e indietro dall’Ammiraglio Bottini, e poi in direzione di un aereo militare che volava in circolo. Ad ogni fase di questi esperimenti egli teneva informava la consociata Compagnia Marconi di Londra.

Nel dicembre 1935 il Governo Inglese chiese alla compagnia Marconi di progettare e costruire le antenne della prima catena di cinque STAZIONI RADAR per proteggere il tratto fra Londra e la Foce del Tamigi

Nel maggio 1937 il Governo Inglese ordina alla compagnia Marconi altre 20 stazioni di radar. Senza la protezione di quei radar nel 1941 il regno Unito avrebbe perso la battaglia contro i nazisti.

Nel 1936 si pensa alla tv. La Compagnia MARCONI costruisce la TELECAMERA EMITRON, un gioiello dell’epoca, con un segnale televisivo interamente elettronico a 405 righe, e 50 immagini al secondo interlacciate, che divenne la base per gli standard televisivi ndi tutto il mondo, rimanendo in esercizio alla BBC fino al 1985. (dall’Archivio della BFI)

Nel 1934 inizia la corsa per la televisione ad “alta definizione” tra la Baird Ltd e la Marconi-EMI.

Il primo Servizio Televisivo regolare al mondo fu inaugurato a Londra dalla BBC il 2 novembre 1936,ndopo una breve sperimentazione dei due sistemi, quello a scansione meccanica dello scozzese John Logien Baird e quello elettronico della MARCONI-EMI, la BBC adottò definitivamente il sistema elettronicon.

Guglielmo Marconi è considerato il padre delle Comunicazioni perché ha trasformato la terra in una unica grande comunità, il cosiddetto “Villaggio Globale”, dando avvio alla terza fase delle nostra civiltà, secondo lo schema ben noto agli studenti di giornalismo: 1ma fase della civiltà, Galassia Tradizionale; 2a fase della civiltà, Galassia Gutenberg; 3a fase della civiltà, Galassia Marconi. Le tre fasi sono caratterizzate rispettivamente da codice Alfabetico, codice Tipografico e codice Mediatico.

Arriva la Radio Vaticana e la inaugurazione del 1° servizio radiotelefonico a microonde tra il dicembre 1932 il gennaio 1933.

La storia si racconta in immagini, come quella della  mitica Balilla a 3 marce usata da Marconi per gli esperimenti di Radiotelefonia Mobile a microonde. Sul retro dell’auto è montata l’antenna parabolica, e Papa Pio XI, che con le cuffie sta parlando al telefono che possiamo chiamare  “cellulare”. Infatti le sue telefonate tramite ponti radio a microonde venivano poi instradate sulla rete telefonica fissa, e Marconi con Padre Gianfranceschi S.J. futuro primo direttore di Radio Vaticana.

Il primo servizio telefonico a microonde del mondo è stato installato l’11 febbraio tra la Città del Vaticano e la residenza di Sua Santità il Papa a Castel Gandolfo.

Le stazioni a microonde della Città del Vaticano e Castel Gandolfo operavano su una lunghezza d’onda di 60 centimetri e dimostravano grande successo e affidabilità di funzionamento. In una circolare a tutti i soci della Compagnia Marconi si leggeva: 

“Le autorità Vaticane furono le prime a decidere di adottare il sistema a microonde per un regolare servizio telefonico di comunicazioni bidirezionale a seguito di una dimostrazione effettuata  dal Marchese Marconi, che aveva spiegato la storia dei suoi esperimenti con le onde corte. Disse inoltre “La stazione ora inaugurata è di grande interesse scientifico perché le comunicazioni ad onde ultra corte avvengono interamente su terra ferma, ed anche perché le due stazioni non sono libere da ostacoli naturali. Questo è il primo esempio di ciò che a mio parere saranno i nuovi ed economici mezzi di comunicazione.

Questo nuovo mezzo di comunicazione può essere collegato con qualsiasi sistema telegrafico, telefonico e radiotelefonico.

L’inaugurazione del servizio tra il Vaticano e Castel Gandolfo segna la fruibilità di un'altra importante fase della ricerca di Marconi ed offre una idonea occasione di portare l’utilità delle microonde per collegamenti radio telegrafici e telefonici all’attenzione delle autorità”.

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