Advertisement

Padre Mariano, la televisione come megafono del Vangelo

il 27 marzo di 50 anni fa spirava il religioso cappuccino che annunciava il Vangelo in radio e TV

Padre Mariano da Torino |  | YouTube Padre Mariano da Torino | | YouTube

Il 27 marzo 1972 spirava a Roma padre Mariano da Torino. Il nome del religioso è noto a buona parte  degli italiani in quanto per molti anni ha annunciato il Vangelo alla televisione. Chi è Gesù? La posta di padre Mariano, Il quarto d'ora della serenità, questi solo alcuni dei titoli di quei programmi.

Nato nel 1906 a Torino, diplomato al liceo classico si laurea poi con lode in lettere classiche e superato il concorso insegna in vari licei.

A trentaquattro anni lascia tutto ed entra come novizio nell'Ordine cappuccino, assumendo il nome di Mariano da Torino. Terminato l'iter teologico e conseguita una seconda laurea presso la Pontificia Università di San Tommaso a Roma è ordinato sacerdote nel 1945. Da questo momento assume diversi incarichi tra cui quello di definitore provinciale e cappellano in diverse realtà come il carcere e l'ospedale di Santo Spirito in Sassia

Pace e bene a tutti era il modo di salutare gli spettatori e chi incontrava per le strade del mondo.

Chi visse con il religioso lo ricorda sempre di buonumore ed allegro. La propria vita spirituale era illuminata da Maria a cui il cappuccino mostrò sempre grandissima devozione, tanto da prenderne il nome.

Advertisement

Nell'Autobiografia, in relazione alla propria chiamata, scrive: ”l'Immacolata da me insistentemente invocata per una tempesta che minacciava il mio nuovo orizzonte, mi fece improvvisamente una precisa sensazione fisica: come di una mano misteriosa che mentre attraversavo una grande piazza mi fermasse e mi obbligasse a tornare - contro voglia - sui miei passi. Sentii d'un tratto un disgusto mai provato, intollerabile, della vita comune nel mondo, e contemporaneo un desiderio irresistibile del sacerdozio, via che avevo sempre scartato. E fu concretamente così: un giorno del settembre 1940 (la guerra già infuriava) nel segreto del mio cuore decisi di essere religioso e sacerdote. Dove sarei andato? Che famiglia religiosa avrei scelto? Questo non mi interessava. La decisione sì. E fu irrevocabile: a distanza di 14 anni posso, grazie a Dio, testimoniare che per quelli decisione non ho avuto un istante di rimpianto, ma anzi una pace e una gioiosa sicurezza sempre più sentita”.

Uomo di speranza e di grande preghiera, era di comunità presso il convento dell'Immacolata Concezione di Via Veneto a Roma.

Con il sacerdozio, la penna e la parola diffonderà la freschezza delle pagine del vangelo.

Il 15 marzo 2008 Papa Benedetto XVI lo ha dichiarato Venerabile.