Pakistan, l’opera della misericordia si chiama Catechismo

Il catechismo della Chiesa Cattolica tradotto in lingua urdu
Foto: Agenzia Fides
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Ci sono voluti 13 anni di lavoro, ma ora il Catechismo della Chiesa Cattolica tradotto in urdu è stato approvato dalla Santa Sede, dato alle stampe e appena pubblicato in Pakistan. Una piccola luce, in una nazione in cui non solo i cristiani sono messi nel mirino, ma tutti quanti si oppongono alla creazione dello Stato islamico.

Padre Robert Mc. Culloch, Procuratore generale della Società di San Colombano, per 34 anni missionario in Pakistan, ha annunciato il completamento della traduzione del catechismo e la sua relative approvazione a Fides, l’agenzia stampa della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Padre Mc Culloch, per 34 anni missionario del Pakistan, ha detto che questa edizione verrà ora “diffusa in tutte le diocesi e in tutte le parrocchie della nazione a un prezzo molto contenuto (l'equivalente di cinque dollari Usa), e sarà uno strumento molto utile per la catechesi, a tutti i livelli, per bambini, giovani e adulti”.

Secondo Padre Mc Culloch, il testo sarà anche utile per il dialogo interreligioso, perché “molti leader musulmani Pakistani si sono felicitate, e lo useranno per comprendere meglio la fede della Chiesa cattolica”.

È stato l’arcivescovo Sebastian Shaw di Lahore, responsabile della Commissione per la Catechesi della Conferenza Episcopale del Pakistan, a caldeggiare, incoraggiare e seguire la pubblicazione del catechismo. Nessun termine è stato lasciato in latino o in’altra lingua, sono state coniate nuove parole in lingua urdu per meglio spiegare I concetti, ad esempio – ha detto padre Mc Culloch – il concetto di “transustanziazione.”

Il progetto è stato finanziato, tra gli altri, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla sezione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre. ACS finanzia anche la traduzione e la stampa in urdu di Bibbie del Fanciullo e di Bibbie del Rosario. E sostiene anche suor Daniela Baronchelli, una paolina di 84 anni che a Saddar, in uno dei quartieri più caotici di Karachi, ha un piccolo negozio di libri e oggetti religiosi.

 

 

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