Papa Francesco a Sarajevo. Ufficializzato il programma

Cattedrale Sarajevo
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Ufficializzato questa mattina il viaggio di Papa Francesco a Sarajevo, previsto per il prossimo 6 giugno 2015.
Tra le tappe più significative, la messa nello Stadio Koševo della mattina e gli incontri ecumenico, con i sacerdoti e religiosi e quello con i giovani, previsti nel pomeriggio. Nello stile di Papa Francesco, la volontà di incontrare quante più realtà possibile in un tempo limitato, circa 11 ore nella capitale della Bosnia-Erzegovina.

Nel dettaglio, alle ore 07:30 è prevista la partenza in aereo dall’Aeroporto di Roma Fiumicino per all’Aeroporto internazionale di Sarajevo, dove l’accoglienza ufficiale è prevista per le ore 9. Subito alle 9:30 la cerimonia di benvenuto nel piazzale antistante il Palazzo presidenziale con la successiva visita di cortesia alla Presidenza della Repubblica nel Palazzo Presidenziale. Successivamente, è in programma il discorso alle autorità.

Alle ore 11:00 la grande messa nello stadio Koševo, cui seguirà l’incontro e il pranzo con i Vescovi della Bosnia ed Erzegovina e con il Seguito Papale nella Nunziatura Apostolica.

Spazio per un breve riposo e già alle 16:20 è previsto un incontro con i sacerdoti, religiose, religiosi e seminaristi nella Cattedrale, cui seguirà, alle 17:30 l’incontro ecumenico ed interreligioso nel  Centro internazionale studentesco francescano.

Alle ore 18:30, incontro con i giovani nel Centro diocesano giovanile “Giovanni Paolo II”, poi trasferimento in aeroporto, da cui il Santo Padre ripartirà alle ore 20. L’arrivo a Roma Ciampino è previsto per le 21:20.

Il viaggio è stato annunciato da Papa Francesco lo scorso 1 febbraio, con lo scopo di “incoraggiare i fedeli cattolici” e per giungere  “al consolidamento della fraternità, della pace, del dialogo interreligioso e dell'amicizia” nel Paese. Sarà il secondo viaggio a Sarajevo per un Papa, a 18 anni dallo storico viaggio compiuto da San Giovanni Paolo II nel 1997 dopo i suoi innumerevoli appelli ed interventi che accompagnarono i quattro anni del conflitto conclusosi nel 1995 con gli accordi di Dayton.

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