Papa Francesco accolto dallo sceicco degli Emirati in un palazzo da Mille e una notte

La cerimonia di Benvenuto
Foto: Ed Pentin /EWTN
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Salve di cannone, aerei da caccia che lasciano scie bianche e gialle nel cielo senza nuvole, cavalieri in divisa attraverso una lunga strada lastricata, antichi rituali uniti ad una architettura che sa di fantascienza.

La cerimonia di benvenuto a Papa Francesco nel Palazzo Presidenziale di Abu Dhabi è solenne e affascinante.

A ricevere il Papa è lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan figlio del primo presidente degli Emirati, e si è preparato fin da giovane alla sua posizione frequentando diverse scuole militari. Sposato ha nove figli.

Il grande complesso del Palazzo Presidenziale copre circa 150 ettari sul mare tra edifici, giardini, alloggi militari, moschee. Davvero una immagine da Mille e una notte con vetri specchi maioliche tutto finito di costruire nel 2017.

Dopo la presentazione delle delegazioni il Papa e il Principe hanno avuto un incontro privato con al firma sul libro d’onore e lo scambio dei doni. Il Papa ha donato una formella della Medaglia del viaggio dove si vede in primo piano l’incontro tra San Francesco e il Sultano Malek al-Kamel, episodio narrato nel nono capitolo della Legenda Maior, avvenuto nel 1219. Alle loro spalle la rappresentazione del fuoco. Nel giro, l’iscrizione in latino del Viaggio Apostolico. L’immagine scelta risalta lo scopo interreligioso della Visita. Il Principe Ereditario ha donato al Santo Padre l’atto notarile, del 22 giugno 1963, con la donazione della terra per la costruzione della prima chiesa negli Emirati Arabi Uniti.

Il Papa poi ha fatto rientro alla sua residenza per il pranza in privato. Ad Abu Dhabi sono le 13.

Nel pomeriggio il Papa si reca alla grande Moschea dello Sceicco Zayed, il Padre della Nazione e padre dell’attuale sceicco, e poi all’incontro interreligioso.

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