Papa Francesco: "Acqua potabile non per tutti immane vergogna per l’umanità"

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez CNA
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"In tante zone del mondo, nostri fratelli e sorelle non possono avere una vita dignitosa proprio per la mancanza d’accesso all’acqua pulita. Le drammatiche statistiche della sete, soprattutto la situazione di quelle persone che si ammalano e spesso muoiono a causa dell’acqua insalubre, è un’immane vergogna per l’umanità del XXI secolo". Lo scrive il Papa nel messaggio inviato ai partecipanti alla Conferenza internazionale, promossa dal Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, sul tema La gestione di un bene comune: l’accesso all’acqua potabile per tutti.

Francesco rileva come invece in quei Paesi dove la gente "non ha un accesso regolare all’acqua potabile non manca la fornitura di armi e munizioni che continuano a deteriorare la situazione! La corruzione e gli interessi di un’economia che esclude e che uccide prevalgono troppo spesso sugli sforzi che, in modo solidale, dovrebbero garantire l’accesso all’acqua".

Di fronte a numeri emergenziali il Papa auspica "volontà e determinazione" affinchè "tutti gli sforzi istituzionali, organizzativi, educativi, tecnologici e finanziari" non possano venir meno.

"La Santa Sede e la Chiesa - aggiunge il Pontefice - sono impegnate a favore dell’accesso all’acqua potabile per tutti. Questo impegno si manifesta in molteplici iniziative quali la realizzazione di infrastrutture, la formazione, l’advocacy, l’assistenza alle popolazioni in pericolo il cui approvvigionamento in acqua è compromesso, tra cui i migranti, e il richiamo a quell’insieme di riferimenti etici e di principi che scaturiscono dal Vangelo e da una sana antropologia.

L'accesso all’acqua potabile deve essere visto - sostiene concludendo il Papa - "come diritto che scaturisce dalla dignità umana, dunque incompatibile con la concezione dell’acqua come una qualsiasi merce".

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