Papa Francesco: "Anche gli anziani sono il presente e il domani della Chiesa"

Papa Francesco: "La vecchiaia non è una malattia, è un privilegio!"

Papa Francesco
Foto: Archivio CNA
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"La ricchezza degli anni è ricchezza delle persone, di ogni singola persona che ha alle spalle tanti anni di vita, di esperienza e di storia. È il tesoro prezioso che prende forma nel cammino della vita di ogni uomo e donna, qualunque siano le sue origini, la sua provenienza, le sue condizioni economiche o sociali". Papa Francesco accoglie così i partecipanti al Primo Congresso Internazionale di pastorale per gli anziani sul tema “La ricchezza degli anni” organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, che ha luogo dal 29 al 31 gennaio presso il Centro Congressi “Augustinianum” di Roma.

"Se un tempo gli anziani avessero potuto popolare un piccolo stato, oggi potrebbero popolare un intero continente", commenta il Papa nel suo discorso. "Come vivere questi anni? Che senso dare a questa fase della vita, che per molti può essere lunga?", domanda il Papa."Il disorientamento sociale e, per molti versi, l’indifferenza e il rifiuto che le nostre società manifestano nei confronti degli anziani, chiamano non solo la Chiesa, ma tutti, ad una seria riflessione per imparare a cogliere e ad apprezzare il valore della vecchiaia", osserva il Pontefice. "Vi chiedo che questa non resti un’iniziativa isolata, ma segni l’inizio di un cammino di approfondimento pastorale e di discernimento", raccomanda Papa Francesco ai partecipanti del convegno.

"Nella Bibbia la longevità è una benedizione. Essa ci mette a confronto con la nostra fragilità, con la dipendenza reciproca, con i nostri legami familiari e comunitari, e soprattutto con la nostra figliolanza divina - commenta ancora il Papa - Quando pensiamo agli anziani e parliamo di loro, tanto più nella dimensione pastorale, dobbiamo imparare a modificare un po’ i tempi dei verbi. Non c’è solo il passato, come se, per gli anziani, esistessero solo una vita alle spalle e un archivio ammuffito. No. Il Signore può e vuole scrivere con loro anche pagine nuove, pagine di santità, di servizio, di preghiera...Oggi vorrei dirvi che anche gli anziani sono il presente e il domani della Chiesa!".

L'invito di Francesco è per tutti: "Uscite per le strade delle vostre parrocchie e andate a cercare gli anziani che vivono soli. La vecchiaia non è una malattia, è un privilegio! La solitudine può essere una malattia, ma con la carità, la vicinanza e il conforto spirituale possiamo guarirla".

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