Papa Francesco, Chiara e don Zeno, l'amore come legge

Papa Francesco a Loppiano
Foto: Daniel Ibanez/ CNA
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Don Zeno e Chiara, due carismi, due modi di vivere il Vangelo e un unico amore: Gesù.

Papa Francesco questa mattina ha visitato la città della legge fraterna, Nomadelfia, e la città senza periferie, Loppiano.

Per Francesco ancora una volta un modo di far vivere i carismi, la parresia, la voce dello Spirito, e la necessità della costruzione di una civiltà dell’amore.

Ed è proprio l’amore il fondamento comune di queste due città costruite nel cuore della campagna toscana dove si vive di agricoltura e di studio.

A Nomadelfia le “pietre scartate” diventano la base per una civiltà che rifiuta lo scarto. A Loppiano  c’ è il laboratorio per una economia di comunione e una unità tra fede e cultura.

La visita veloce di Papa Francesco conferma la attenzione dei pontefici per queste due realtà che portano frutto e sono modello.

Il Papa ha ricordato la figura di Maria, la figura della madre, quella attenzione che la Chiesa ha per chi si sente abbandonato dalla società.

E’ la messa in pratica del pensiero di Francesco che spazia dai Movimenti Popolari fino appunto a Nomadelfia.

Nomadelfia dove vive uno speciale vincolo di consanguineità e di familiarità, con Gesù “manifestato anche dai rapporti reciproci tra le persone: tutti si chiamano per nome, maicon il cognome, e nei rapporti quotidiani si usa il confidenziale “tu”.

E Loppiano dove la educazione parla i tre linguaggi del cuore, della mente e delle mani.

E per il Papa la parola chiave è laicato. Lo ripete parlando di Maria, una laica appunto, e a Lei affida le comunità e la Chiesa che per la prima volta il 21 maggio la celebra appunto come Madre della Chiesa.

 

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