Papa Francesco chiede cure anti AIDS per tutti. E ricorda il suo prossimo viaggio

Dopo l’udienza generale, Papa Francesco chiede preghiere per il suo viaggio a Cipro e in Grecia. E, in occasione della Giornata Mondiale anti-AIDS, fa ancora un appello per cure per tuti

Papa Francesco durante l'udienza generale dell'1 dicembre 2021
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Un viaggio “alle sorgenti della fede”, ma anche per “avvicinare una umanità ferita nella carne”. Papa Francesco, dopo l’udienza generale, ricorda che domani partirà per Cipro e Grecia. Ma oggi ricorre anche la Giornata Mondiale contro l’AIDS. E non può mancare un appello sulla questione delle cure, tema su cui la Chiesa è da sempre in prima linea.

Per Papa Francesco, la giornata mondiale contro l’AIDS è “una importante occasione per ricordare le tante persone affette da questo virus, per molte delle quali, in molte zone del mondo, non è disponibile accesso alle cure”. L’auspicio di Papa Francesco è “un rinnovato impegno solidale per trattamenti sanitari equi ed efficaci”

È, questo, un impegno di lungo termine della Santa Sede, che ha poi trasferito anche sul tema del vaccino contro il COVID. Da sempre, la “diplomazia sanitaria” del Papa ha chiesto alle cause farmaceutiche di uscire dalla logica del brevetto, facilitando l’accesso alle cure. La nuova frontiera della Santa Sede sul tema AIDS è quello della cura dei bambini affetti da HIV. Perché se 15 milioni di persone hanno finalmente accesso ai trattamenti anti-retrovirali (dati UNAIDS), solo ad un terzo dei bambini viene diagnostica l’AIDS e ricevono il trattamento.

Dopo l’appello, Papa Francesco rivolge lo sguardo al suo prossimo viaggio. “Domani – dice - mi recherò a Cipro e in Grecia per compiere una visita alle care popolazioni di quei paesi ricchi di storia Sarà un viaggio alle sorgenti della fede apostolica e alla fraternità dei cristiani di varie confessioni”.

Ma – aggiunge Papa Francesco – “avrò anche l’opportunità di avvicinare una umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza. Mi recherò a Lesbos”. È un tema, quello dei migranti, che sta molto a cuore al Papa, che dovrebbe anche entrare personalmente e privatamente in contatto con delle persone che si trovano nei campi dove sono raccolti i migranti nell’isola greca.

Papa Francesco ricorda anche quattro istituti religiosi femminili che celebrano capitolo generale: Suore San Giuseppe Chambery. Suore Missionarie del catechismo, le Suore missionarie dell’Apostolato Cattolico, e le Suore Ospedaliere della Misericordia. “Sono brave queste suore”, commenta.

Al termine dell’udienza, Papa Francesco invia un pensiero “ad anziani, ammalati, giovani, sposi novelli”. Chiede di non trascurare gli anziani, e “se potete mantenerli in famiglia, non mandateli fuori”.

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