Papa Francesco, “gli expo contribuiscono alla crescita di una cultura dell’incontro”

Il Papa incontra i partecipanti al summit globale degli amministratori delegati dell’Unione delle Fiere Internazionali, in corso a Roma

Papa Francesco
Foto: ACI Stampa Archivio
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Gli organizzatori di fiere internazionali non sono solo “professionisti dell’organizzazione”. Cercano piuttosto con il loro lavoro “di contribuire ad una economia globale più giusta e umana”, in un mondo ravvicinato in cui tutto è correlato. Papa Francesco loda così il lavoro gli amministratori delegati delle Fiere Internazionali, riuniti a Roma dal 5 al 7 febbraio per il loro summit globale.

Papa Francesco sottolinea che “fiere ed esposizioni non solo hanno effetti positivi sulle economie regionali e sui mercati del lavoro”, ma “offrono anche opportunità significative per mostrare al mondo intero la ricca diversità e bellezza delle culture e degli ecosistemi locali”.

È così che gli expo “contribuiscono alla crescita di una cultura dell’incontro, che rafforza i legami di solidarietà e favorisce l’arricchimento reciproco tra i membri”.

Per questo, Papa Francesco vede nel lavoro degli amministratori delegati “una dimensione che lo trascende”, una prospettiva di bene comune che punta a “promuovere l’inclusione, la cura della casa comune e lo sviluppo integrale di individui e popoli”.

Si tratta di preoccupazioni etiche “non secondarie”, ma piuttosto “essenziali per costruire un’economia in cui i rendimenti finanziari non rappresentano l’unica variabile per misurare il successo”.

Papa Francesco ricorda come nell’organizzazione delle fiere tutto deve funzionare, dal dettaglio più piccolo al più grande, e dunque “quanto maggiore è la cooperazione a livello locale e internazionale, tanto più crescono le possibilità di successo, sia sul piano economico sia su quello umano”.

Il Papa si riferisce in particolare alle fiere “che sostengono l’economia del territorio, coinvolgono la sua forza-lavoro, danno valore e rilevanza alla sua cultura e rispettano scrupolosamente la sua ecologia umana e ambientale, alla fine avranno più successo e rinomanza”.

Queste – sottolinea – “avranno un impatto positivo e un’attrattiva sia localmente che globalmente”, mentre la rete di operatori che serve per organizzare le fiere, cosa che fa sì di poter “creare una rete di buone relazioni umane, capaci di durare ben oltre l’evento stesso”.

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