Papa Francesco: "Imparare da Maria e Giuseppe come si accoglie Gesù"

Il Pontefice ha incontrato una delegazione dell'Azione Cattolica Ragazzi

Papa Francesco
Foto: Vatican Media - ACI Group
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“Vi dico il mio grazie per la vostra visita, per gli auguri e soprattutto per le preghiere. E li ricambio di cuore con l’auspicio che il Salvatore renda piena la gioia che oggi vedo sui vostri volti”. Così Papa Francesco - stamane - ha salutato la delegazione dell’Azione Cattolica Ragazzi incontrata per gli auguri natalizi.

“Il vostro programma formativo - ha ricordato Francesco - traccia un cammino che vi aiuta a prendere coscienza della vostra vocazione di discepoli-missionari. E sono contento che abbiate vissuto un grande incontro chiamato ‘Ragazzi in sinodo’. Sarà interessante sapere quello che è venuto fuori da questo incontro, le vostre osservazioni e proposte”.

Ai ragazzi il Papa lascia poi “i compiti per casa”: “nel giorno di Natale raccoglietevi in preghiera e, con lo stesso stupore dei pastori, guardate a Gesù Bambino, il quale è venuto nel mondo per portare l’amore di Dio, che fa nuove tutte le cose. Gesù, con la sua nascita, si è fatto ponte tra Dio e gli uomini, ha riconciliato la terra e il cielo, ha ricomposto nell’unità l’intero genere umano”.

“Oggi - ha aggiunto - Lui chiede anche a voi di essere dei piccoli ponti là dove vivete: a volte non è facile, ma se siamo uniti a Gesù possiamo farlo. E' meglio costruire ponti o muri? Ponti!”.

“Chiedo a Maria, la Madre di Gesù e Madre nostra - ha concluso il Papa  di accompagnare il vostro cammino. Imparate da lei che cosa vuol dire Natale. Lei e San Giuseppe ci possono veramente insegnare come si accoglie Gesù, come lo si adora e come lo si segue giorno per giorno”.

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