Papa Francesco in Campidoglio, Roma merita la collaborazione di tutti

Papa Francesco al Campidoglio
Foto: Daniel Ibanez/ Aci Group
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“Roma esige e merita la fattiva, saggia, generosa collaborazione di tutti.”

E’ questa la convinzione di Papa Francesco che oggi ha visitato il Campidoglio nonostante la crisi politico-istituzionale in atto.

Nell’ Aula Giulio Cesare del Palazzo che da sempre ospita il governo dell’Urbe Papa Francesco ha tenuto il discorso principale della visita.

Un grazie per l’impegno durante il Giubileo della Misericordia, un riassunto storico della grandezza di Roma nella cultura d’Occidente con un apprezzamento per la grande capacità di accoglienza.  Roma, dice il Papa “ha saputo accogliere e integrare diverse popolazioni e persone provenienti da ogni parte del mondo, appartenenti alle più varie categorie sociali ed economiche, senza annullarne le legittime differenze, senza umiliare o schiacciare le rispettive peculiari caratteristiche e identità. Piuttosto ha prestato a ciascuna di esse quel terreno fertile, quell’humus adatto a far emergere il meglio di ognuna e a dar forma, nel reciproco dialogo, a nuove identità”.

Un rifermento il Papa lo ha fatto anche alla divisione tra potere civile e religioso, una “provvida distinzione” nel rispetto reciproco, un dialogo che “richiede di essere creativi” anche perché la città “è un organismo delicato, che necessita di cura umile e assidua e di coraggio creativo per mantenersi ordinato e vivibile, perché tanto splendore non si degradi, ma al cumulo delle glorie passate si possa aggiungere il contributo delle nuove generazioni, il loro specifico genio, le loro iniziative, i loro buoni progetti”.

Ricorda il Papa il ruolo di Roma in seno all’ Italia grazie alla Revisione del Concordato e aggiunge che è fondamentale che  “Roma si mantenga all’altezza dei suoi compiti e della sua storia, che sappia anche nelle mutate circostanze odierne essere faro di civiltà e maestra di accoglienza, che non perda la saggezza che si manifesta nella capacità di integrare e far sentire ciascuno partecipe a pieno titolo di un destino comune.”

Serve l’impegno di tutti i romani dice il Papa e ricorda il grande Convegno sui mali di Roma di 45 anni fa ma che parla di sfide ancora attuali d creatività  che potrebbe fa fiorire la città.

“Non si temano la bontà e la carità! Esse sono creative e generano una società pacifica, capace di moltiplicare le forze, di affrontare i problemi con serietà e con meno ansia, con maggiore dignità e rispetto per ciascuno e di aprirsi a nuove occasioni di sviluppo” dice il Papa.

E prima di concludere Papa Francesco conferma che “la Santa Sede desidera collaborare sempre più e meglio per il bene della Città, al servizio di tutti, specialmente dei più poveri e svantaggiati, per la cultura dell’incontro e per un’ecologia integrale. Essa incoraggia tutte le sue istituzioni e strutture, come pure tutte le persone e le comunità che ad essa fanno riferimento, ad impegnarsi attivamente per testimoniare l’efficacia e l’attrattiva di una fede che si fa opera, iniziativa, creatività al servizio del bene”.

E infine il Papa chiede la protezione della Salus Populi Romani e dei Santi Pietro e Paolo sulla città eterna.

Nel suo discorso ufficiale il Sindaco di Roma, o come ama farsi chiamare la sindaca, Virginia Raggi, ha detto che "la città si onora di avere un rapporto speciale e unico con Papa Francesco. Non sfugge ai cittadini di Roma la Sua devozione alla “Salus Populi Romani”, che Ella venera alla partenza e al ritorno dai suoi viaggi apostolici, quando lascia la città per portare al mondo il suo alto messaggio pastorale. Le siamo grati per voler dedicare, nei venerdì della Misericordia, le Sue attenzioni ai quartieri periferici e alle strutture seguite da associazioni benefiche". 

 

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