Papa Francesco, Messa di Pasqua: “L’annuncio di Dio è sempre una sorpresa”

Papa Francesco durante la Messa di Pasqua, Piazza San Pietro, 1 aprile 2018
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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È la “sorpresa dell’annuncio di Dio” che ci porta ad avere fretta, a correre per contemplarlo il centro dell’omelia di Papa Francesco nella Messa di Pasqua. Con una domanda finale: “Io che?” Cosa si è chiamati a fare, insomma, dopo l’annuncio della Resurrezione.

Come tradizione ormai da 32 anni, piazza San Pietro è ricoperta da un tappeto di fiori arrivati direttamente dall’Olanda. I preparativi sono cominciati dall’autunno, e ci sono 49900 fiori tra rose, roselline, orchidee, narcisi e soprattutto cymbidium, una orchidea particolarmente resistente e durevole, tipica dei Paesi Bassi, che simboleggia amicizia ed amore puro. Ma non solo: nella simbologia cristiana le macchie sui petali delle orchidee rappresentano il sangue di Cristo, mentre i cymbidium gialli scelti per l’addobbo ricordano la luce e la gioia per la Resurrezione, e quelli verdi sull’altare rappresentano speranza, forza, calma e pace. 

La celebrazione comincia con il rito del Resurrexit, una liturgia papale che dal Giubileo del 2000 si svolge all’inizio della Messa di Pasqua. :i diaconi aproono gli sportelli e mostrano l’icona di Gesù Santissimo Salvatore, e si cantano le antifone inneggianti alla Resurrezione. Il rito era in uso nella corte papale fino al 1309, quando la sede del Papa fu trasferita ad Avignone, e l’icona veniva venerato dal Vescovo di Roma in abiti pontificali nel Sancta Sanctorum della Basilica di San Giovanni in Laterano.

Le letture, quindi il Vangelo, cantato in latino e in greco, e l’omelia di Papa Francesco, pronunciata a braccio.

Tre i passaggi dell'omelia: l’annuncio, la corsa per verificarlo e il significato dell’annuncio nella nostra vita personale.

L’annuncio che il Signore è risorto – dice il Papa – nei tempi dei primi cristiani andava di bocca in bocca, era il saluto di tutti: “Il Signore è risorto”. Gli annunci – dice Papa Francesco –“sono sempre sorprese, il nostro Dio è il Dio delle sorprese”, dall’annuncio ad Abramo cui Dio chiede di lasciare la terra alla Resurrezione. “E la sorpresa è quello che ti commuove il cuore”, dice il Papa.

Tanto che si corre per ammirare l’annuncio. Lo fanno – ricorda Papa Francesco – Pietro e Giovanni, ma anche la Samaritana, ma anche le donne che scoprono il sepolcro vuoto, e Andrea che conosce il Messia e lo dice a Pietro. “Anche oggi – dice Papa Francesco - succede nei nostri quartieri, nei villaggi quando succede qualcosa di straordinario la gente corre a vedere”. Sì, ammette il Papa, c’è anche chi non va di fretta, come Tommaso, che se non vede non crede. Ma “il Signore ha pazienza per coloro che non vanno così di fretta”.

Infine, la domanda personale. “Cosa dice a me la sorpresa? Giovanni e Pietro sono andati di corsa al sepolcro. Giovanni, il Vangelo, ci dice: ‘Credette’ Anche Pietro credette, ma a suo modo, con la fede mischiata un po’ al rimorso di aver rinnegato il Signore. L’annunzio fatto sorpresa, la carriera, andare di corsa, e la domanda: ‘E io oggi, in questa Pasqua del 2018, io che? Tu che? Tu che? Io che?’.”

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