Papa Francesco omaggia Suor Maria Concetta Esu, missionaria che "non fa notizia"

Papa Francesco saluta Suor Maria Concetta Esu al termine dell'udienza generale del 27 marzo 2019
Foto: Lucia Ballester / ACI Group
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Non è la prima volta che la cita durante una udienza generale. Ma stavolta, Papa Francesco ha voluto aggiungere un vero e proprio omaggio ufficiale per Suor Maria Concetta Esu, l’85enne missionaria de di origini sarde in Africa da una vita, dove ha lavorato come ostetrica facendo nascere più d 3 mila bambini. Papa Francesco la aveva incontrata durante il suo viaggio nella Repubblica Centrafricana. E con le, il Papa ringrazia tutti i missionari, che "bruciano la vita" e che però in questo mondo "non fanno notizia".

“Suor Maria Concetta – ha detto Papa Francesco - ha 85 anni, e da quasi 60 è missionaria in Africa, dove svolge il suo servizio di ostetrica. Io l’ho conosciuta a Bangui, quando sono andato ad aprire il Giubileo della Misericordia. Là lei mi ha raccontato che nella sua vita ha aiutato a nascere circa tremila bambini. Che meraviglia!”

Il Papa poi ha raccontato che la suora è a Roma per un incontro con le sue sorelle, e che – dato che era all’udienza con la sua superiora, allora ha “pensato di approfittare di questa occasione per darle un segno di riconoscenza e dirle un grande grazie per la sua testimonianza!”

Papa Francesco ha poi dichiarato: “Cara Sorella, a nome mio e della Chiesa, ti offro questa onorificenza. È un segno del nostro affetto e del nostro ‘grazie’ per tutto il lavoro che hai fatto in mezzo alle sorelle e ai fratelli africani, al servizio della vita, dei bambini, delle mamme, delle famiglie”.

E poi ha proseguito: “Con questo gesto dedicato a te, intendo esprimere la mia riconoscenza anche a tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi e laici, che spargono i semi del Regno di Dio in ogni parte del mondo. Il vostro lavoro è grande. Voi ‘bruciate” la vita seminando la parola di Dio con la vostra testimonianza… E in questo mondo voi non fate notizia”.

Suor Maria Concetta tornerà in Africa, dove è missionaria per la Congregazione di San Giuseppe di Genoni dal 1959.

Tuttora, Suor Maria concetta dirige la maternità che le Figlie di San Giuseppe di Genoni hanno a Zongo, una città nel Nord della Repubblica Democratica del Congo, vicinissima a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, che è divisa dalla città dove vive suor Maria Concetta solo dal fiume Ubangi. Per essere con il Papa a Bangui, per l’apertura della prima porta santa dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia, suor Maria Concetta aveva attraversato il fiume in canoa, insieme ad una bambina”.

In realtà, il conto dei bambini fatti nascere era già di 34600 al 2016.

Suor Maria Concetta ha vissuto in tutti questi anni in una difficile situazione di frontiera, mentre la Repubblica Democratica del Congo era prima sotto la dittatura di Mobutu che attaccò i cattolici come espressione delle vestigia coloniali e poi imperversata dalla guerra del Congo tra il 1999 e il 2003, quando i ribelli entrarono nell’ospedale e le puntarono persino le armi contro, finché non fu protetta da un miliziano che la riconobbe come colei che faceva partorire i bambini. Ora, a Zongo, ha accolto anche i profughi che scappavano dal conflitto in Repubblica Centrafricana.

Quando ha incontrato il Papa a Bangui, gli ha chiesto di benedire le sue mani perché sono mani che toccano tutti i bambini.

Ogni mese, nascono circa 40 bambini nella clinica di Zongo. Dopo tanti anni in Africa, suor Maria Concetta è fluente in lingala, il linguaggio più diffuso nella zona. Ed ha detto una volta di essere determinata a rimanere in Africa fino alla fine dei suoi giorni. “Voglio stare qui. Ho dato tutta la mia vita a questo posto, e gli darò anche le mie ossa

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