Papa Francesco racconta la conversione di Paolo, da perseguitore ad Apostolo

Nell'Udienza Generale odierna il Papa racconta della conversione di Paolo

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez / ACI group
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Saulo, da persecutore ad evangelizzatore. Papa Francesco nell'Udienza Generale di oggi parla della conversione dell'apostolo Paolo, il quale da "voler distruggere la Chiesa" passa ad essere uno "strumento scelto da Dio per evangelizzare la gente".

 Papa Francesco in Piazza San Pietro spiega: "Il giovane Saulo è ritratto come un intransigente, cioè uno che manifesta intolleranza verso chi la pensa diversamente da sé, assolutizza la propria identità politica o religiosa e riduce l’altro a potenziale nemico da combattere. Solo dopo essere stato trasformato da Cristo, allora insegnerà che non si devono combattere le persone, ma il male che ispira le loro azioni".

 "Attraverso il binomio luce e voce - osserva Francesco -  tipico delle teofanie, il Risorto appare a Saulo e gli chiede conto della sua furia fratricida: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Qui il Risorto manifesta il suo essere una cosa sola con quanti credono in Lui: colpire un membro della Chiesa è colpire Cristo stesso!".

 Saulo inizia a liberarsi da sé stesso e, mediante Anania, un membro della comunità cristiana di Damasco, riceve il Battesimo. "Il Battesimo segna così per Saulo, come per ciascuno di noi, l’inizio di una vita nuova - ricorda Papa Francesco - ed è accompagnato da uno sguardo nuovo su Dio, su sé stesso e sugli altri, che da nemici diventano ormai fratelli in Cristo. Chiediamo al Padre che faccia sperimentare anche a noi, come a Saulo, l’impatto con il suo amore che solo può fare di un cuore di pietra un cuore di carne".

 

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