Papa Francesco: "Senza uscire non si incontra la Sapienza"

Sapienza, patto e uscita. Le tre parole del Papa alla Comunità Accademica dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano.

Udienza del Papa presso la Sala del Concistoro
Foto: Vatican Media / ACI Group
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"Sono contento del cammino che avete fatto in questi dodici anni di vita. Avanti! Il cammino è appena iniziato". Papa Francesco accoglie con entusiasmo in Vaticano la Comunità Accademica dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano.

"L'Università Sophia - come riporta il sito ufficiale -  offre una preparazione umana, culturale e professionale per uomini e donne che hanno come orizzonte il mondo e come bussola di orientamento la Sapienza. La vocazione mondiale e multiculturale di Sophia in numeri: ad oggi 450 studenti e docenti da 4 continenti, 50 paesi, 30 lingue".

Papa Francesco nel suo discorso alla Comunità sottolinea questi aspetti positivi: "Nel percorso che sta davanti a voi non vi mancano i punti di riferimento: in particolare, l’ispirazione del carisma dell’unità da cui è nata la vostra Università e insieme le linee che ho tracciato nella Costituzione apostolica Veritatis gaudium, in cui il vostro progetto accademico e formativo vuole rispecchiarsi. Anche la vostra partecipazione alla preparazione e agli sviluppi del Patto Educativo Globale va in questa direzione".

Il Papa esorta i presenti con tre parole: sapienza, patto, uscita.

Sulla prima il Pontefice commenta: "La vostra Università si chiama Sophia perché il suo obiettivo è prima di tutto comunicare e imparare la Sapienza per impregnarne tutte le scienze. La Sapienza è infatti la Luce del volto di Dio che illumina il volto dell’uomo: il suo mistero, i suoi interrogativi, le sue sofferenze, il suo destino. Nella liturgia di oggi abbiamo sentito quella bella riflessione sulla Sapienza, prendete da lì". 

Di qui la seconda parola: patto. "Il patto è la chiave di volta della creazione e della storia, come ci insegna la Parola di Dio - chiarisce il Papa -  il patto tra Dio e gli uomini, il patto tra le generazioni, il patto tra i popoli e le culture, il patto, nella scuola, tra i docenti e i discenti, il patto tra l’uomo, gli animali, le piante e persino le realtà inanimate che fanno bella e variopinta la nostra casa comune. Tutto è in relazione con tutto, tutto è creato per essere icona vivente di Dio che è Trinità d’Amore! È oggi compito prioritario, dunque, educare a vivere questo patto, anzi a essere questo patto vivo in tutte queste dimensioni: per aprire le strade del futuro a una civiltà nuova che abbracci nella fraternità universale l’umanità e il cosmo. Questo vivere in fratellanza oggi non si può camminare senza".

 Infine l'ultima parola, uscita. "Senza uscire non si incontra la Sapienza, senza uscire il patto non si propaga a tutti, con centri concentrici sempre più larghi e inclusivi. Solo uscendo si incontra il volto concreto dei fratelli e delle sorelle, con le loro ferite e le loro aspirazioni, i loro interrogativi e i loro doni", conclude Francesco.

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