Papa Francesco verso il Sudamerica. “Desidero essere testimone dell’allegria del Vangelo”

Papa Francesco, videomessaggio
Foto: CTV da Radio Vaticana
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“Desidero essere testimone dell’allegria del Vangelo e portarvi il calore e la carezza di Dio.” In un videomessaggio diffuso in contemporanea nel pomeriggio sudamericano, Papa Francesco si rivolge direttamente ai fedeli di Ecuador, Bolivia e Paraguay, che visiterà dal 5 al 12 luglio. Alla vigilia di otto giorni intensi, per quello che sarà il viaggio più lungo di Papa Francesco sin dall’inizio del suo pontificato, il Papa parla direttamente ai fedeli, per mostrare loro vicinanza.

 “Voglio stare con voi, condividere le vostre preocuppazioni, manifestare il mio affetto e vicinanza e anche gioire con voi,” dice il Papa. E questa gioia, questo calore, lo vuole testimoniare “specialmente ai vostri figli più bisognosi, agli anziani, ai malati, ai carcerati, ai poveri, quelli che sono vittima di questa cultura dello scarto.”

Papa Francesco sviluppa un tema che gli sta a cuore, quello dell’avvicinarsi al prossimo. Spiega che “l’amore di Dio padre ci permette senza dubbio di scoprire il volto di suo figlio Gesù Cristo in ogni fratello e sorella,” ma è prima di tutto avvicinarsi, farsi prossimo.

Racconta il Papa: “Come Gesù ha detto a quel giovane dottore della legge quando gli chiese: ‘Chi è il mio prossimo? Fare lo stesso che fece il buon samaritano, camminare e fare lo stesso, non stare lontano.”

Papa Francesco ricorda che visiterà tra nazioni sorelle del continente sudamericano, mette in luce che “la fede che tutti noi condividiamo è fonte di fraternità e solidarietà, costruisce città, forma famiglie di famiglie, sviluppa la concordia e alimenta il desiderio e il compromesso per la pace.”

Poi, il Papa dà ai fedeli i compiti per i giorni che precedono il suo viaggio, chiede ai fedeli di essere “perseveranti nella fede, che tengano vivo il fuoco dell’amore, della carità, e che si mantengano fermi nella speranza che mai tradisce.”

Papa Francesco chiede di unire le preghiere alle sue perché “l’annuncio del Vangelo vada alle periferie.” E conclude chiedendo, come di consueto, di pregare per lui.

Di preghiere ne avrà bisogno, per un viaggio che sarà intensissimo, fatto di incontri, visite e discorsi distribuiti sia sul piano politico che pastorale, durante il quale pronuncerà un totale di 22 discorsi.

Parte il 5 luglio, ma in quella giornata ci sarà solo la cerimonia di benvenuto a Quito, capitale dell’Ecuador. Lunedì 6 luglio, alle 9.00 locali, il Papa partirà in aereo per Guayaquil dove alle 11.15 celebrerà la messa nel santuario della Divina Misericordia. Alle 14.00 pranzo al Collegio Javier con al Comunità dei confratelli Gesuiti e alle 17.10 ritorno in aereo a Quito, dove alle 19.00 è prevista al visita di cortesia al presidente della Repubblica Rafael Correa nel Palazzo presidenziale Carondelet e alle 20.10 la visita alla Cattedrale.

Martedì 7 luglio, alle 9.00 il Papa incontrerà i vescovi dell'Ecuador nel Centro congressuale del Parco del Bicentenario, celebrando poi la messa alle 10.30 nello stesso Parco. Alle 16.30, l'incontro con il mondo della scuola e dell'università alla Pontificia Università Cattolica dell'Ecuador, seguito alle 18.00 dall'incontro con la società civile nella chiesa di San Francisco e alle 19.15 dalla visita alla Iglesia de la Compania.

Mercoledì 8 luglio, alle 9.30 il Papa visiterà la casa di riposo delle Missionarie della Carità, e alle 10.30 incontrerà il clero, i religiosi, le religiose e i seminaristi nel Santuario nazionale mariano "El Quinche". Alle 12.00, la partenza in aereo da Quito per La Paz, dove Francesco arriverà alle 16.15, accolto dalla cerimonia di benvenuto all'aeroporto. Alle 18.00, la visita di cortesia al presidente dello Stato plurinazionale di Bolivia Evo Morales nel Palazzo del Governo e alle 19.00 l'incontro con le autorità civili nella Cattedrale di La Paz. Alle 20.00 il Pontefice partirà nuovamente in aereo da La Paz per Santa Cruz del la Sierra, dove arriverà alle 21.15.

A Santa Cruz, giovedì 9 luglio, alle 10.00 è prevista la messa nella piazza del Cristo Redentore, alle 16.00 l'incontro con sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi nella scuola Don Bosco, alle 17.30 la partecipazione al 2/o Incontro Mondiale dei Movimenti popolari nel centro fieristico Expo Fiera.

Venerdì 10 luglio, sempre a Santa Cruz de la Sierra, alle 9.30 il Papa visiterà il Centro di rieducazione Santa Cruz-Palmasola e alle 11.00 incontrerà i vescovi della Bolivia nella chiesa parrocchiale de La Santa Cruz. Alle 12.45 la cerimonia di congedo all'aeroporto, da dove il Pontefice partirà alle 13.00 per Asuncion, con arrivo previsto alle 15.00, seguito dalla cerimonia di benvenuto. Nella capitale paraguaiana, alle 18.00 il Papa andrà in visita di cortesia al presidente della Repubblica Horacio Cartes nel Palazzo de Lopez e alle 18.45, nel giardino, incontrerà le autorità e il Corpo diplomatico.

Sabato 11 luglio, alle 8.30 la visita all'Ospedale generale pediatrico "Ninos di Acosta Nu"; alle 10.30 la messa sul piazzale del Santuario mariano di Caacupé; alle 16.30 l'incontro con i rappresentanti della società civile nello Stadio Leon Condou della scuola San Josè; alle 18.15 i Vespri con i vescovi, il clero e i movimenti cattolici nella Cattedrale dell'Assunta.

Domenica 12 luglio, alle 8.15 la visita alla popolazione del Banado Norte (Cappella di San Juan Bautista; alle 10.00 la messa nel campo grande di Nu Guazu, seguita dall'Angelus; alle 13.00 l'incontro con i vescovi del Paraguay nel Centro culturale della Nunziatura apostolica. Quindi, dopo il pranzo con i vescovi, alle 17.00 l'incontro con i giovani sul lungofiume "Costanera", ultimo appuntamento del viaggio prima della partenza per Roma.

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