Papa: “Il dialogo teologico rimane essenziale per la riconciliazione”

"The Lutheran World Federation" in un' udienza dal Papa
Foto: L'Osservatore Romano, ACI Group
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“Preparando la commemorazione comune della Riforma, cattolici e luterani hanno preso maggiormente coscienza anche del fatto che il dialogo teologico rimane essenziale per la riconciliazione e va portato avanti con impegno costante”. E’ l’invito e la riflessione di Francesco alla Delegazione Ecumenica Chiesa Luterana di Finlandia in occasione dell’annuale Pellegrinaggio ecumenico a Roma per la festa di Sant’Enrico.

Il Papa ricorda ai presenti il 31 ottobre scorso, a Lund, in Svezia, per commemorare l’inizio della Riforma con una preghiera comune. La commemorazione congiunta della Riforma ha avuto “un significato importante sul piano umano e teologico-spirituale”.

“In quella comunione concorde – spiega il Papa – che permette allo Spirito Santo di agire, potremo giungere a ulteriori convergenze sui contenuti della dottrina e dell’insegnamento morale della Chiesa e potremo avvicinarci sempre più all’unità piena e visibile”. 

Il 2017, come rammenta il Pontefice, è l’anno commemorativo della Riforma e rappresenta dunque per cattolici e luterani “un’occasione privilegiata per vivere in maniera più autentica la fede, per riscoprire insieme il Vangelo e per cercare e testimoniare Cristo con slancio rinnovato”.

“A conclusione della giornata commemorativa di Lund – continua Francesco nel suo discorso alla delegazione - guardando al futuro, abbiamo tratto coraggio dalla nostra testimonianza comune di fede davanti al mondo, quando ci siamo impegnati a sostenere insieme coloro che soffrono, coloro che sono nel bisogno, coloro che sono esposti a persecuzioni e violenze. Nel fare ciò, come cristiani non siamo più divisi, ma siamo uniti nel cammino verso la piena comunione”. E' l'aiuto reciproco nella difficoltà e l'impegno per risolvere insieme le sfide del momento che unisce la Chiesa e non la divide. E questo Francesco lo ripete spesso.

Il pensiero conclusivo del Pontefice è poi per Sant’Enrico, patrono della Finlandia e per i cento anni dell’indipendenza del paese: “Possa tale anniversario incoraggiare tutti i cristiani del vostro Paese a professare la fede nel Signore Gesù Cristo – come fece con grande zelo sant’Henrik – testimoniandola oggi davanti al mondo e traducendola anche in gesti concreti di servizio, di fraternità, di condivisione”. 

Infine, dopo aver auspicato una sempre maggiore collaborazione tra ortodossi, luterani e cattolici nel mondo, Papa Francesco ha rivolto un ringraziamento speciale al vescovo luterano di Turku, Kari Mäkinen: “E caro fratello vescovo, io voglio ringraziarvi per il buongusto di portare i nipotini: abbiamo bisogno della semplicità dei bambini, loro ci insegneranno il cammino verso Gesù Cristo. Grazie, grazie tante!”.

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