"Perché mi uccidete?" La Giornata dei missionari martiri

Il manifesto della Giornata
Foto: missioitalia
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“Perché mi uccidete?” Sono queste le ultime parole di p. Vincent Machozi, sacerdote assunzionista ucciso nella notte di domenica 20 marzo nel villaggio di Vitungwe-Isale, a 15 km da Butembo nel Territorio di Beni (Provincia del Nord Kivu nell’est della Repubblica Democratica del Congo). Secondo quanto riferito a “la Croix” da p. Emmanuel Kahindo, Vicario Generale della Congregazione degli Assunzionisti (Agostiniani dell’Assunzione), egli stesso di nazionalità congolese “alcuni militari sono arrivati su dei veicoli verso mezzanotte, hanno abbattuto la porte e l’hanno ucciso sul posto”.

Così l’agenzia Fides racconta il più recente assassinio di un missionario.

Oggi nel mondo si prega per i missionari martiri. Sono ancora negli occhi di tutti i volti delle quattro suore Missionarie della Carità uccise in Yemen, e la lettera che una sopravvissuta suor Rio, ha scritto per il mondo: “Cinque giovani etiopi, di religione cristiana, hanno iniziato a correre in direzione delle suore per dire loro che membri dell’Isis avevano fatto irruzione ed erano lì per ucciderle. I cinque sono stati uccisi uno ad uno. I miliziani li hanno legati agli alberi, gli hanno sparato alla testa e poi gli hanno fracassato il cranio a colpi”. 

Così inizia il racconto del momento del martirio che ricorda le passio dei primi martiri cristiani.Non sono i primi e non saranno gli ultimi. Ma oggi tutta la Chiesa prega e digiuna per loro.

La lista dei martiri del 2016 è sempre aggiornata dalla Agenzia Fides, organo di informazione delle Pontificie Opere Missionarie dal 1927.

La giornata del 24 marzo è stata scelta dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane nel 1993 in ricordo dell’assassinio nel 1980 di Oscar Arnulfo Romero, Arcivescovo di San Salvador, beatificato il 23 maggio 2015. Una giornata annuale di preghiera e digiuno in cui si fa memoria di quanti nel mondo hanno versato il sangue per il Vangelo. Nel Giubileo straordinario della Misericordia il tema scelto è inevitabile: “Donne e uomini di misericordia”. (www.missioitalia.it)

Nelle riflessioni per la Via Crucis proposta per ricordare i missionari martiri si parla di traffico di armi, di pena di morte, di migranti, dei bambini sfruttati, delle torture, dello sfruttamento dei poveri, e in una preghiera si pensa solo a loro : “La storia è seminata dal sacrificio di tanti missionari e missionarie che, nell’apparente insuccesso e nella conclusione drammatica delle loro vicende terrene, hanno saputo farsi “pane spezzato” come Cristo. Odio e furore ideologico spesso hanno accecato i mandanti, infastiditi non solo dall’impegno civile, sociale e politico di donne e uomini di Misericordia, ma dalla loro stessa fede.  “Odium fidei”, “Odio alla fede”. E’ nel cuore dell’uomo che si annida il male ma è anche là che si vincono le battaglie, se ci lasciamo raggiungere e riconciliare con Dio”.

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