Ricollocare i rifugiati della Grecia in un Paese europeo: l'appello di tre cardinali

I Cardinali Hollerich, Czerny e Krajewski chiedono la ricollocazione in altri Paesi europei dei rifugiati presenti nell'isola di Lesbo

Il Cardinale Konrad Krajewski in visita all'hot spot di Moria, Isola di Lesbo, 9 maggio 2019
Foto: Vatican Media / ACI Group
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I Cardinali Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea, Michael Czerny, sottosegretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, e Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità, in una lettera indirizzata alle Conferenze Episcopali degli Stati membri dell’Unione Europea, richiedono la ricollocazione in altri Paesi europei dei rifugiati presenti nell'isola di Lesbo.

Nella lettera i tre cardinali chiedono che, in ciascuno dei Paesi membri dell’Unione Europea, “le rispettive Conferenze Episcopali dovrebbero, in collaborazione con i singoli governi, concordare un progetto di corridoio umanitario da Lesbo e dagli altri campi di prima accoglienza in Grecia”.

I Cardinali osservano come “le esperienze già avviate in alcuni Paesi hanno dimostrato che le possibilità della buona accoglienza sono superiori a quanto si sperasse: molti minori sono stati infatti accolti nelle famiglie, mentre gli adulti sono stati ben accolti dalle comunità religiose, dalle parrocchie e dalle famiglie resesi disponibili”.

“Come possiamo non ascoltare il grido disperato di tanti fratelli e sorelle? ... Come possiamo passare oltre, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano, facendoci così responsabili della loro morte? La nostra ignavia è peccato! … Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio”, si chiude così la lettera-appello.

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