Riparte la causa di beatificazione di Alcide De Gasperi?

Alcide De Gasperi
Foto: Wikicommons
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Giovedì mattina Papa Francesco ha ricevuto Maria Romana De Gasperi, presidente onorario della Fondazione De Gasperi, figlia dell’ex presidente del Consiglio e statista della DC scomparso nel 1954.

Al centro del breve colloquio anche la causa di beatificazione del leader democristiano che tuttavia è ormai ferma da oltre un decennio. La signora De Gasperi ha consegnato al Papa anche alcuni documenti in merito al processo canonico di beatificazione del padre, aperto nell’ormai lontano 1993.

Alcide De Gasperi ha guidato il governo italiano dal 10 dicembre 1945 al 19 agosto 1953. E’ stato inoltre il primo Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.

De Gasperi – disse Benedetto XVI nel 2009 incontrando i membri del Consiglio della Fondazione omonima – “fu capace di tradurre in atti concreti e coerenti la fede che professava. Spiritualità e politica furono in effetti due dimensioni che convissero nella sua persona e ne caratterizzarono l’impegno sociale e spirituale. Con prudente lungimiranza guidò la ricostruzione dell’Italia uscita dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale, e ne tracciò con coraggio il cammino verso il futuro; ne difese la libertà e la democrazia; ne rilanciò l’immagine in ambito internazionale; ne promosse la ripresa economica aprendosi alla collaborazione di tutte le persone di buona volontà”.

“Mentre preghiamo per l’anima di questo statista di fama internazionale, che con la sua azione politica ha reso servizio alla Chiesa, all’Italia e all’Europa – aggiunse ancora Papa Benedetto – domandiamo al Signore che il ricordo della sua esperienza di governo e della sua testimonianza cristiana siano incoraggiamento e stimolo per coloro che oggi reggono le sorti dell’Italia e degli altri popoli, specialmente per quanti si ispirano al Vangelo”. 

Intanto si continua a lavorare anche alla causa di beatificazione di un altro grande esponente democristiano: l’ex sindaco di Firenze Giorgio La Pira. La fase diocesana del processo si è chiusa nell’aprile 2005 e ora l’incartamento è sul tavolo della Congregazione per le Cause dei Santi.

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