San Massimiliano Kolbe e l'atto di consacrazione all'Immacolata

Tutto per l'Immacolata e con l'Immacolata, era solito ripetere padre Kolbe

San Massimiliano Kolbe
Foto: Pubblico dominio
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San Massimiliano Kolbe, frate francescano conventuale fu un grande innamorato dell'Immacolata. La portò nel mondo e nel suo mondo, seminando diverse opere per lodare la bella Mamma del cielo.

Giornali, riviste, le città dell'Immacolata e molto altro fu il suo testamento, per portare  la devozione a Maria nel cuore della  società del suo tempo.

Tutto per l'Immacolata e con l'Immacolata, era solito ripetere padre Kolbe.

Il sacerdote fu assassinato nel campo di sterminio di Auschwitz il 14 agosto 1941, prendendo il posto di un padre di famiglia che rischiava la vita.

Fu un gesto non solo generoso, ma segno dell'amore del Padre per l'umanità che nei suoi santi rivive l'amore del Cristo.

Canonizzato da San Giovanni Paolo II il 10 ottobre 1982, il religioso è modello per tutti i cattolici.

Innamorato della Madonna, tra le molte devozioni consigliate dal santo, oltre all'indossare la Medaglia miracolosa, suggerì anche la recita dell'atto di consacrazione all'Immacolata.

La preghiera può essere recitata, singolarmente o in forma comunitaria, e rappresenta l'elevazione di tutta la propria esistenza nella mani di Maria, che la presenta a Dio.

Questa preghiera è speciale in quanto, leggendo gli Scritti del santo, invita i fedeli non solo ad una serie di singoli atti, ma a consegnare la propria volontà ed il proprio futuro nelle mani della Vergine, che è madre di bontà e di misericordia.

Tale devozione fa parte della spiritualità della Milizia dell'Immacolata, un'associazione di fedeli impegnati nella propagazione dell'amore a Maria.

Devozione privata o quanto altro è una delle bellissime manifestazioni di amore a Maria, portando il divino nell'umano, sotto la materna protezione della Madre di Dio, sui fedeli che in lei confidano.

 

Atto di consacrazione all'Immacolata.

O Immacolata, Regina del Cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare l’intera economia della Misericordia,
io
[dire il proprio nome], indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi,
supplicandoTi umilmente di volermi accettare
tutto e completamente come cosa e proprietà Tua,
e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo,
di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Dispone pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva,
per compiere ciò che è stato detto di Te:
«Ella Ti schiaccerà il Capo» (Gn 3,15), come pure:
«Tu sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero» (Lit.),
affinché nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo, quanto più è possibile,
il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.

Dove Tu entri, infatti ottieni la grazia della conversione e santificazione,
poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

 

V.– Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
R.– Dammi forza contro i Tuoi nemici. (SK 1331)

 

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