Santa Gianna Beretta Molla e l'amore alla vita

E' stata canonizzata nel 2004 da Giovanni Paolo II

Santa Gianna Beretta Molla
Foto: Diocese of Springfield
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Entrando nel santuario di Mesero, in provincia di Milano, è possibile vedere alcuni oggetti personali appartenenti alla dottoressa Gianna Beretta Molla.

Piccoli oggetti come la corona del rosario e tanti altri parlano della vita di questa donna vissuta soli trentanove anni, ma tutti spesi per quel Regno presente nel suo cuore di credente e di madre.

Medico e sposa, raccontarne la vita è aprire il ricordo di una testimone del vangelo e di una donna di eccezionali virtù. Scomparsa il 28 aprile 1962, non ha esitato ad offrire la propria esistenza per dare alla luce la piccola Emanuela Gianna, sua figlia.

Gianna Beretta nasce il 4 ottobre 1922 a Magenta, in provincia di Milano, da devoti genitori. Terziari francescani insegnano alla piccola ed agli altri figli i valori della fede e della religione come parte integrante del proprio cammino.

I coniugi tutti i giorni partecipano alla Santa Messa, maturando la fede come risposta alle sfide del presente.  La vita per la famiglia Beretta non è semplice, ma gli sposi riescono con tanti sacrifici a far studiare i figli educandoli a quella fede che è vita.

Il fratello della futura santa è religioso cappuccino con il nome di padre Alberto e di cui è in corso il processo di beatificazione.

Decima di tredici figli, per seguire il lavoro del padre la famiglia si trasferisce prima a Bergamo ed in seguito a Genova, compiendovi tutti gli studi, ad eccezione della laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università degli studi di Pavia. E' il 30 novembre 1949.

Dotata di grande generosità ed attivissima nell'Azione Cattolica e nella Conferenza di San Vincenzo de Paoli, Gianna è una professionista affermata, aprendo a Mesero uno studio medico, nel quale si occupa dei bambini.

La carità e l'amore per gli ultimi sono la firma del suo cuore nel mondo. Spesso i più poveri affollano il suo studio per attendere una visita accurata e gratuita.

Donna di grande spessore gli altri sono il suo mondo. Nella professione e nelle relazioni è altruista sensibile e generosa e sa farsi volere bene.

Chi visse con lei anche dopo la prematura scomparsa ne evidenziò sempre il sorriso e la disponibilità, virtù evangeliche evidentissime nella santa. Donna di grandi virtù ed amore alla vita, il vangelo è stato il punto fisso, sul quale far ruotare le leve  del quotidiano.

Il 25 settembre 1955 dopo un anno di serio fidanzamento sposa l'ingegnere Pietro Molla.

La vita familiare scorre serene e gioiosa alla luce della fede e dei valori cattolici, portati avanti con coerenza e fedeltà.

Dalla loro unione nascono quattro figli: Pierluigi, Maria Rita, Laura ed Emanuela Gianna l'ultimogenita.

La dottoressa Molla, vive una vita di fede ed amore agli altri, testimoniata dai tanti gesti di carità ed altruismo, tra cui spicca l'ultimo: quello di dare la vita pur di far vivere la figlia. E' il 1962.

Informata della delicatezza dell'asportazione di un fibroma all'utero, non si spaventa, accettando il forte rischio di mettere a repentaglio il proprio futuro, per la vita che porta nel grembo.

Rientrata a casa spira pochi giorni dopo il parto, contemplando per sempre il volto del Padre.

Giovanni Paolo II, il 16 maggio 2004 la canonizzò per amore di quel dono e della propria testimonianza cristiana, sigillo di una intera esistenza spesa per Cristo e i fratelli.

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