Santa Sede e Federazione Luterana: “Continuiamo il cammino insieme”

Papa Francesco, il pastore Yunan, il Cardinale Koch durante la preghiera comune nella Cattedrale Luterana di Lund, 31 ottobre 2016
Foto: L'Osservatore Romano / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

L’auspicio di continuare insieme il cammino ecumenico è espresso dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e dalla Federazione Luterana Mondiale, in un comunicato congiunto che segna la fine delle celebrazioni protestanti per i cinquecento anni della Riforma Luterana.

Il comunicato guarda indietro alle iniziative ecumeniche dell’anno, con grande enfasi sul viaggio di Papa Francesco a Lund e sull’accordo tra Caritas Internationalis e l’istituzione analoga della Lutheran World Federation.

Il comunicato ricorda che in quest’anno cattolici e luterani hanno “chiesto perdono per le nostre colpe e per il modo in cui i cristiani hanno ferito il Corpo del Signore e si sono offesi reciprocamente nei cinquecento anni dall’inizio della Riforma ad oggi”.

La novità, secondo il comunicato, è la visione della Riforma da “una prospettiva ecumenica”, che “ha reso possibile una nuova comprensione di quegli eventi del XVI secolo che condussero alla nostra separazione”.

“Riconosciamo – si legge nel comunicato - che, se è vero che il passato non può essere cambiato, è altrettanto vero che il suo impatto odierno su di noi può essere trasformato in modo che diventi un impulso per la crescita della comunione ed un segno di speranza per il mondo: la speranza di superare la divisione e la frammentazione. Ancora una volta, è emerso chiaramente che ciò che ci accomuna è ben superiore a ciò che ci divide”.

Un grande contributo a fare luce sulla storia è stato un convegno del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, che ha messo in luce come Lutero non fosse arrivato in un mondo che andava capovolto, e che una riforma era già iniziata nella Chiesa.

Il testo mette in luce anche gli sviluppi della Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, che fu firmata nel 1999, e poi adottata dal Consiglio Metodista nel 2006, nel corso di quest’anno dalla Comunione Mondiale delle Chiese Riformate e oggi dalla Comunione Anglicana.

“Su questa base – afferma il comunicato di oggi - le nostre comunità cristiane possono costruire un sempre più stretto legame di consenso spirituale e di testimonianza comune al servizio del Vangelo”.

Ti potrebbe interessare