Santa Teresa d'Avila e Benedetto XVI. Convegno della Fondazione Ratzinger in Spagna

Papa Benedetto XVI, 2012
Foto: Anne Hartney - CNA
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Il V Centenario della Nascita di Santa Teresa di Gesù porta a Madrid il Convegno internazionale della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, giunto alla quinta edizione.

Il tema della riflessione sarà “La preghiera, forza che trasforma il mondo” ed “è legato alla spiritualità teresiana e ha trovato grande attenzione nel pensiero e nel magistero del teologo Joseph Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI”, come spiegano gli organizzatori. L’evento coinvolgerà i convegnisti dal 27 al 30 ottobre, giorno in cui potranno recarsi in visita alla città di Avila, nei luoghi di santa Teresa, della quale si sono di recente concluse le celebrazioni per il quinto centenario della nascita.

I precedenti Convegni della Fondazione si sono svolti a Bydgoszcz (Polonia, 2011), Río de Janeiro (Brasile, 2012), Roma (Italia, 2013) e Medellín (Colombia, 2014).

L’edizione di quest’anno, invece, si aprirà nella cattedrale de la Almudena il 27 ottobre alle ore 19, con la Messa presieduta dall’arcivescovo di Madrid, monsignor Carlos Osoro Sierra, seguita da un concerto di musiche mistiche, e avrà poi luogo il 28-29 ottobre presso l’Università Francisco de Vitoria, in collaborazione con la Fondazione V Centenario della Nascita di Santa Teresa di Gesù.

Il programma

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la mattina del 28 ottobre – dopo i saluti del cardinale Ricardo Blázquez Pérez, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, del nunzio apostolico in Spagna monsignor Renzo Fratini, del presidente della Fondazione Ratzinger monsignor Giuseppe Antonio Scotti, del rettore dell’Università Francisco de Vitoria Daniel Sada Castaño e del padre carmelitano Miguel Márquez, presidente della Fondazione V Centenario della Nascita di Santa Teresa –, il Convegno avrà inizio con la relazione dell’arcivescovo di Madrid, monsignor Carlos Osoro Sierra, proprio sul tema “La preghiera, forza che trasforma il mondo”.

Interverranno al Convegno, tra gli altri, il gesuita Gabino Uribarri Bilbao, decano delle Facoltà di Teologia e di Diritto canonico della Pontificia Università di Comillas e membro della Commissione Teologia Internazionale, sul tema “La preghiera di Gesù secondo Joseph Ratzinger, teologo e Papa”, don Bernardo Estrada, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, su “Il Padre Nostro, preghiera dei cristiani”, padre Agustí Borrell, vicario generale dell’ordine dei Carmelitani Scalzi, su “Santa Teresa di Gesù: la preghiera, no pensar mucho sino amar mucho”, il padre carmelitano Emilio Martínez, su “Trasmettere un’allegria che ci è stata donata. Il fascino per Cristo, fondamento dell’evangelizzazione in santa Teresa di Gesù e il magistero di Benedetto XVI”, l’arcivescovo Luis Francisco Ladaria, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, che si soffermerà sulla lettera Orationis formas, riguardante alcuni aspetti della meditazione cristiana, inviata il 15 ottobre del 1989 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede ai vescovi della Chiesa cattolica.

Due le tavole rotonde in programma. Alla prima prenderanno parte i professori Pablo Blanco dell’università di Navarra (La preghiera, forza che trasforma la persona), Ángel Barahona Plaza, decano della Facoltà di Umanistica dell’Università Francisco de Vitoria (La preghiera, forza che trasforma la famiglia), María del Rosario Sáez Yuguero, rettore dell’Università Cattolica di Avila (La preghiera, forza che trasforma l’università). Alla seconda, i professori don Mariusz Kucinski, direttore del Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz, Polonia (Nuove relazioni e reti sociali), María del Carmen de la Calle direttore della Cattedra di Responsabilità sociale dell’Università Francisco de Vitoria (Il cuore del giovane), Javier Menéndez Ros, direttore di “Ayuda a la Iglesia Necesitada” in Spagna (La Chiesa, attraverso l’impegno con i cristiani perseguitati).

Le conclusioni del Convegno sono affidate a monsignor Giuseppe Antonio Scotti.

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