Sant'Egidio a Cuba con "Viva gli anziani"

Un momento della festa cubana di Sant'Egidio
Foto: Comunità di Sant'Egidio
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“’’Viva gli anziani’ a L’Avana vuole convocare tutti gli anziani della città, con lo scopo di creare una grande rete di amicizia, solidarietà e simpatia verso la vecchiaia, promovendo l’incontro tra generazioni diverse e creando spazi che raggiungano gli anziani più fragili e soli”.

Lo spiega Sant’Egidio, commentando l’iniziativa svolta nell’isola che fra poco più di un mese sarà visitata da Papa Francesco. Che continua a parlare di nonni e di anziani, come patrimonio da non scartare. E così anche l’evento cubano, secondo la comunità nata a Trastevere, “è stato il segno di un desiderio vivo presente in tanti anziani di volere umanizzare una città e una società in cui la speranza di vita è molto alta, raccolto nella frase che più volte si è ripetuta con molta forza durante la festa di inaugurazione: Viva Gli Anziani!”.

Oltre 600 anziani della città si sono radunati il 2 agosto presso il Teatro America. All'’inaugurazione – “una sorta di gala culturale”, spiegano da Sant’Egidio - hanno partecipato diversi e famosi artisti, rappresentanti del corpo diplomatico, e il nunzio apostolico S.E. Mons. Giorgio Lingua. “È stato – spiegano dalla Comunità - il punto di partenza di un gran movimento che avrà un positivo impatto nella società cubana per il suo profondo valore umano e il suo messaggio di gioia e speranza”.

“Le voci di anziani e anziane – dicono da Sant’Egidio - si sono unite dicendo alla città come loro accettano con gioia la loro età e vivono con serenità i loro limiti; che sono anziani che non vogliono restare bloccati per il peso degli anni, ma credono che ancora restino tante cose da vivere, dire, fare e imparare”.

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