Sant'Eustachio e la casa della misericordia nel cuore di Roma

La mensa per i poveri nella Basilica di Sant'Eustachio
Foto: www.santeustachio.it
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Nel cuore di Roma, vicino alla storica piazza della Rotonda, c'è la chiesa di Sant'Eustachio e domenica 23 settembre il calendario liturgico ne ha ricordato la memoria.

Il tempio è dedicato alla memoria di questo santo dal particolare nome: Eustachio è vissuto a Roma, intorno al I secolo d.C.

Placido, questo era il suo nome prima di cambiarlo con il battesimo in quello che tutti conosciamo, era un generale romano. Fedele alla sua Roma, come pochi era abilissimo nel comando delle legioni combattendo anche nella famosa campagna militare contro i Parti. Seppur pagano era un uomo dedito alla beneficenza, ed accoglieva le persone bisognose anche nella sua dimora.

Tutto va bene, ma nulla va come si sarebbe aspettato.

Un giorno, andando a caccia vicino Roma, e più precisamente, presso la Mentorella, gli appare il Cristo, che gli ricorda che è lui quello che il generale romano cercava. Da quel giorno Placido, non perseguiterà più i cristiani. Cosa fare? sgomento, paura, indecisione. Fino ad allora era stato un uomo dedito al culto dello Stato e degli dei. Ma quando Cristo passa , tutto passa.

Così si converte e si farà battezzare, lui e la sua famiglia. Non hanno dubbi sia Lui che a moglie Teopista ed i loro figli Teopisto ed Agapito, scelgono Cristo. A causa di ciò subiranno un atroce martirio e la morte, lasciando un autentica e meravigliosa testimonianza, alla Chiesa ed al mondo

Di lui oggi abbiamo la sua testimonianza, resa nel nome di Cristo, la sua fede nella Risurrezione e la sua casa. Questa che, probabilmente, era la casa del martire, oggi, ad opera del rettore della chiesa don Pietro Sigurani, ospita la “Casa della Misericordia”.

La struttura aperta, accanto alla Chiesa in via della Dogana Vecchia n.1, è un punto di accoglienza per tutte quelle persone che vivono per la strada. Questo luogo è un centro di aggregazione, per tanti volti e storie di persone che hanno bisogno di tutto ma non chiedono nulla.

La lodevole impresa, sostenuta dal rettore, è in attesa di ulteriori sviluppi, ma necessita di aiuti.

Nella città di Roma, piena di negozi, attività, commercio c'è necessità di queste iniziative che mettono al centro l'altro. Papa Francesco ha esortato i fedeli a vedere in questi fratelli un altro Cristo, da servire ma di più da amare.

Gesù, nel suo Vangelo, ha voluto questo nei suoi discepoli. San Benedetto Cottolengo a Torino, Giorgio La Pira a Firenze e San Vincenzo de Paoli, in Francia hanno fatto tanto del bene a coloro che bussavano, senza indugio, alle loro porte, perché nel fratello vedevano il volto sofferente dell'uomo di Nazareth. Sant'Eustachio ha fatto lo stesso. Così adesso nella casa che un tempo ha ospitato il suo passo, vi passeranno tanti volti e tante storie che, con il martire cristiano, avranno in comune l'amore a Cristo.

 

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