Saperi e sapori del '700 vaticano e romano

Un editto di fine '700 ancora visibile oggi
Foto: http://www.romadavivere.com/
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Un "risultato di alto spessore culturale che valorizza ulteriormente il nostro patrimonio artistico» ma anche come «esempio virtuoso dell'adempimento di rappresentare e difendere la cultura". Sono le parole di grande apprezzamento che il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha rivolto a Manuela Grillo e alla Biblioteca di Sardegna per il recente studio sui saperi e i sapori del settecento vaticano e romano – tra tecniche culinarie e pratiche gastronomiche –, raccontate tra le inedite carte di bandi ed editti conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e oggi riportati alla luce in uno studio firmato da Manuela Grillo, funzionario di biblioteca presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

L’originale pubblicazione è stata presentata ufficialmente presso la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato con una conferenza, “Il Settecento romano nei bandi e negli editti dello Stato Pontificio”, da Manuela Grillo.

L’iniziativa, organizzata dalla Biblioteca di Sardegna alla vigilia del Giubileo, è certamente di particolare rilievo scientifico. Attraverso l’analisi di un corpus di 1455 documenti, mai inventariati e catalogati prima, infatti, viene descritto uno spaccato originale sulla quotidianità sociale ed economica nelle città del Vaticano e di Roma nel secolo dei Lumi. Piccoli e significativi episodi di vita ordinaria, come quelli che nel 1769 portarono il cardinale camerlengo a vietare a pasticcieri, fornai e ciambellieri l'uso della ricotta per consentirne, in ragione del costo contenuto, un più facile approvvigionamento da parte dei meno abbienti; oppure l’articolato galateo a cui venivano richiamate le monache e le oblate ai fini dei benefici della grazia. Si scopre, inoltre, che il problema dell’igiene pubblica, ne territori romani, può vantare delle storiche origini settecentesche, a giudicare – secondo gli studi della Grillo – dall'invalsa pratica di abbandonare residui di cibo per le strade.

Già lo scorso anno Manuela Grillo, in collaborazione con la Biblioteca di Sardegna (ente di studio e ricerca aderente al Sistema bibliotecario nazionale e al Sistema bibliotecario regionale della Sardegna), aveva presentato a Papa Francesco – e successivamente presso la Camera dei Deputati – un omologo studio sui secoli XVI-XVII, riguardanti la città di Roma e dello Stato Pontificio nella prima età moderna.

La recente pubblicazione, per la Biblioteca di Sardegna, rappresenta un’ulteriore scommessa vinta con il mondo culturale e scientifico, una iniziativa che offre ai giovani (come nel caso della Grillo) l’opportunità di progredire nella ricerca e nello studio di documenti che, viceversa, rimarrebbero nascosti tra le scaffalature di molte biblioteche. La Presidenza della Repubblica ha omaggiato, per l'occasione, la Biblioteca di Sardegna di una medaglia di rappresentanza.

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