Scola: "Sull'immigrazione serve straordinario lavoro educativo"

Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano
Foto: Stephen Driscoll
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“La conoscenza delle reciproche fedi e della storia di ciascuno deve condurre al rispetto di ogni espressione religiosa in ogni parte del mondo”. Lo scrive il Cardinale Arcivescovo di Milano Angelo Scola, in un messaggio alla XXXVII Settimana di Storia religiosa di Villa Cagnola.

“Le drammatiche migrazioni che stanno interessando il continente europeo – prosegue il porporato – devono farci riflettere su una situazione sociale e politica che in modo improprio e doloroso sfocia in conflitti tra uomini delle religioni spesso incontrollati. Di fronte alle attuali situazioni risulta necessario un grande lavoro educativo che permetta a chi accoglie di superare la paura, oggi aggravata da problemi strutturali e dalle notevoli difficoltà che stiamo attraversando in questo periodo di grande cambiamento”.

Il Cardinale Scola ricorda infine come l’immigrazione non debba essere visto più come emergenza bensì come “fattore di educazione reciproca e principio di civiltà sano”.

I lavori di questa XXXVII Settimana “dedicata alla sfida  dell’inculturazione Europea – conclude l’Arcivescovo di Milano – sarà un prezioso aiuto per promuovere una cultura del dialogo in vista di una pace autentica, fondata sulla comune ricerca della verità, sul confronto costruttivo e sull’amicizia tra i singoli e tra i popoli. Un obiettivo da proporre con particolare attenzione alle nuove generazioni, ma anche una responsabilità che interpella ciascuno di noi”.

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