Siria: il Malteser International sostiene la sanità

Il Malteser International in Siria
Foto: Malteser International
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Quattro anni di guerra. Il 15 marzo si è celebrato un ben triste anniversario in Siria. Il Malteser International, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per intensificare gli sforzi al fine di alleviare l’inaudita e profonda sofferenza della popolazione civile. Nel 2014, il Malteser International ha offerto assistenza medica a circa 15.000 profughi siriani e sfollati nei suoi ospedali da campo, centri sanitari e ambulatori mobili. Altre 110.000 persone circa, hanno ricevuto alimenti, articoli per la casa e per l’igiene oltre a vestiti per l’inverno. Il governo tedesco sostiene economicamente l’azione di soccorso. “La crisi siriana è diventata uno dei peggiori disastri umanitari del nostro tempo. 16 milioni di persone nella regione hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria” ci spiega Olivier Hochedez, coordinatore dei soccorsi di emergenza nella regione del Malteser International.

La crisi in Siria ha distrutto un sistema sanitario efficiente. La situazione per i civili oggi può essere definita un disastro umanitario?

Sì, la situazione dei civili è disastrosa. Dopo quattro anni di guerra civile, il sistema sanitario è quasi collassato, le scuole sono state distrutte, la sicurezza alimentare resta una grossa preoccupazione e la protezione della popolazione civile diventa sempre più difficile. Gli abusi, specialmente perpetrati a donne e bambini, sono insopportabili.

Qualcuno ha parlato di “Primavera Araba”. Oggi si potrebbe parlare di “inverno fondamentalista”?

La questione non riguarda solo in fondamentalisti. Allora, le persone volevano un cambiamento e si sono sollevati per i loro diritti, ma certamente nessuno di loro voleva una guerra civile che durasse così tanto tempo.

Cosa deve fare la comunità internazionale?

La comunità internazionale deve aumentare l’aiuto umanitario, trovare soluzioni politiche per terminare finalmente questa terribile guerra e non deve dimenticarsi di questa crisi in corso.

Che cosa fa Malteser International in dettaglio?

 Malteser International sta focalizzando il suo aiuto umanitario sul supporto sanitario per i rifugiati siriani in Turchia, Libano e Siria. Offriamo supporto sanitario di tipo primario e secondario, in campi di profughi e di rifugiati e per persone che vivono in aree isolate. Cerchiamo di raggiungere quante più persone possiamo nelle nazioni interessate con l’aiuto di un ospedale da campo, cliniche mobili e unità di chirurgia mobile. Oltre alle piccole operazioni chirurgiche e alla cura sanitaria di base, offriamo alle persone traumatizzate cure psico-sociali e supportiamo anche due scuole per bambini siriani.

I cristiani e i musulmani vivono lo stesso dramma?

Senza alcuna distinzione religiosa, le persone soffrono quattro anni di guerra. D’altro canto, i gruppi religiosi sono sempre più bersagliati dai gruppi radicali.

I rifugiati vogliono tornare in Siria per ricostruire la loro società e rifarsi una vita?

A nessuno piace lasciare o perdere la sua casa e nazione. Ma che le persone vogliano o possano tornare dipende molto dalla situazione generale nella nazione e dalle possibilità che avrebbero di vivere un vita in pace e dignità e di ricostruire la loro società. 

 

 

 

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