“Sto alla porta e busso”.A Budrio kermesse biblica sulla scia della Misericordia et misera

Perugino, Viaggio di Mosè in Egitto, Cappella Sistina
Foto: pd
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 Al punto 7 della lettera apostolica Misericordia et misera Papa Francesco invita tutte le comunità ecclesiali a dedicare annualmente un momento di riflessione sulla Bibbia.“Sarebbe opportuno - scrive il Pontefice - che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo. Non mancherà la creatività per arricchire questo momento con iniziative che stimolino i credenti ad essere strumenti vivi di trasmissione della Parola”.

Va senz’altro in questa direzione e ne raccoglie l’invito allo spirito creativo l’iniziativa promossa, all’interno dell’arcidiocesi di Bologna, dal vicariato di Budrio, che in collaborazione con le associazioni «Famiglie Accoglienti onlus» e «Senza confini» e con il patrocinio della Scuola di Formazione teologica e dell’amministrazione comunale, ha organizzato anche quest'anno - da venerdì 2 a domenica 4 dicembre - la kermesse biblica «Sto alla porta e busso».

Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa parte da uno dei libri della Bibbia, lo «declina» nei diversi linguaggi espressivi (biblico, teatrale, artistico), per coglierne la ricchezza teologica, culturale e storica, scoprirne l’attualità e offrirla ai partecipanti in una maniera coinvolgente e partecipativa. Filo rosso di quest’anno è il testo biblico dell'Esodo, suggerito dall’attualità dei tanti «esodi» dei popoli in fuga dalla loro terra e dalla capacità di accoglienza delle comunità ospitanti.

Un’anteprima della manifestazione, maggiormente incentrata sull’attualità, si è avuta lo scorso 25 novembre al Teatro Consorziale di Budrio con la proiezione alle 18.30 del docufilm di Gianfranco Rosi Fuocoammare, candidato dall’Italia al premio Oscar, a cui ha fatto seguito una cena multietnica e un dibattito con Pietro Bartòlo, il medico lampedusano protagonista del film, Damiano Sferlazzo, vicesindaco di Lampedusa, Angela Sorrentino, volontaria Caritas nell’isola siciliana, e don Stefano Nastasi, parroco a Lampedusa fino al 2013, che invitò ed accolse Papa Francesco nel suo primo pellegrinaggio in Italia. Più calati nella riflessione di stampo biblico gli appuntamenti dal 2 al 4 dicembre. La serata di venerdì 2, con inizio alle 21, è dedicata alle vicende narrate nell'Esodo, con l’utilizzo di diversi linguaggi: quello musicale con il gruppo vocale Heinrich Schutz, quello teatrale con il Laboratorio «Mettiamoci una voce», e quello artistico con immagini tratte da dipinti sul tema. Il tutto in maniera dinamica, camminando sotto i portici di Budrio.

Sabato 3 dicembre alle 9.30, nella chiesa delle Creti, è previsto un incontro col biblista Jean Louis Ska, docente all'Istituto Biblico di Roma, mentre alle 17.30 il comico Guido Marangoni, di Zelig Laboratorio, intratterrà i ragazzi nella sala teatro della parrocchia di Medicina con lo spettacolo «Mosè posso chiederti l'amicizia?» che accompagnerà gli adolescenti in un incontro fantastico col patriarca biblico puntando l’attenzione sui Comandamenti e sul valore delle regole; alle 21, all'oratorio Codicè di Vedrana è in programma «Esodo caffè», un colloquio fra il giornalista Massimo Tassi e il biblista Marco Settembrini moderati da Alessandro Niccoletti. Domenica 4 dicembre alle 15, infine, nella Sala polivalente della parrocchia di Medicina, incontro finale con l'arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi sul tema «Essere Chiesa, popolo in uscita».

 

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