"SYM Don Bosco", la festa salesiana per "ravvivare la fede" dei giovani

Un momento della festa salesiana
Foto: ANS
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Grande festa salesiana al SYM Don Bosco 2015. In 5mila giovani stanno animando i luoghi natali del fondatore degli oratori per chiudere il bicentenario dei festeggiamenti legati alla nascita di San Giovanni. Da 54 nazioni diverse in tantissimi stanno ancora raggiungendo Torino e Colle Don Bosco: dal Giappone all’Argentina passando per l’Africa e il Medio Oriente, i giovani della Famiglia Salesiana festeggiano il loro Santo, non mancano i ragazzi provenienti da zone di crisi come il Sud Sudan, il Libano, la Siria ed Israele.

“Questo incontro internazionale dei giovani del mondo salesiani, invitati a celebrare il compleanno, bicentenario della nascita di Don Bosco è, secondo me, un’opportunità di ravvivare la Fede e il carisma salesiano”, ha detto Don Ángel Fernández Artime, X successore di Don Bosco.

Di ieri l’evento al PalaRuffini di Torino per dare vita alla grande festa dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano. Tra testimonianze di vita e preghiera, condite da arte e festa, c’è stato ampio spazio per la riflessione. Non è mancata una suggestiva coreografia ispirata al Prologo del Vangelo di Giovanni. È l'inizio di una performance artistica, curata dai giovani dell'MGS dell'Italia Centrale, che in pochi minuti ripercorre il cammino compiuto da Don Bosco per discernere la volontà di Dio su di lui.

È stato poi il tempo delle testimonianze, affidate ad Anne-Florence Perras, giovane cresciuta tra le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) della Francia, al giovane nigeriano Alfred Adetosoye Adedayo – che ha raccontato cosa voglia dire vivere il cristianesimo nel Nord della Nigeria, dove agiscono le milizie di Boko Haram -, sr Elena Yolima, FMA colombiana, che ha testimoniato la sua esperienza di fede vissuta nata grazie all'incontro con la povertà delle periferie, geografiche ed esistenziali.

Il momento formativo del primo giorno si è concluso con il dialogo con mons. Luc van Looy, SDB, vescovo di Gent. Intervenendo sul tema di questo primo giorno – “Like Don Bosco” - il salesiano ha ricordato vari aspetti della vita del santo: la ricerca del silenzio per ascoltare Dio, l'attenzione particolare verso ciascun giovane, la concretezza, lo zelo missionario e il continuo approfondimento del Vangelo – tutti elementi proposti anche ai giovani dell'MGS per essere “come Don Bosco”.

La mattinata è terminata con l'Eucaristia presieduta dallo stesso mons. van Looy nel PalaRuffini.

Nel pomeriggio i vari gruppi di giovani hanno iniziato gli itinerari per Torino. Gli italiani si sono recati a Valdocco, dove si è svolta la festa dell’MGS Italia.

All’insegna dello slogan “Like With For – COME Don Bosco, CON i Giovani e PER i Giovani”, parrocchie ed oratori salesiani, delle FMA, cooperatori, ex allievi, associazioni della famiglia salesiana e delle diocesi stanno rendendo omaggio al Santo dei Giovani. Al servizio più di 150 volontari, per animare la festa un coro internazionale di 200 giovani accompagnato da un’orchestra di 50 strumenti.

Per Don Ángel Fernández Artime l’incontro “è espressione di universalità, e di come il cuore di Don Bosco continua a toccare il cuore dei giovani. È manifestazione di come, così come Don Bosco, siamo e dobbiamo essere educatori e evangelizzatori dei giovani del mondo, come Famiglia Salesiana. È manifestazione di come i giovani si sentono grati a Dio perché gli ha regalato Don Bosco come ‘Padre e Maestro della Gioventù’”.

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