Tempo di zampogne, il programma della XXV edizione del festival di Maranola

Il fascino di zampogne e ciaramelle
Foto: lazampogna/ Christian Rizzo
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Un autunno dal clima tiepido ci ha fatto dimenticare che non manca molto al periodo che ci accompagna al Natale. E’ di nuovo tempo di zampogne e ciaramelle e in Italia iniziano i festival. A Maranola, in provincia di Latina nel sud del Lazio dove  il 17 e 18 novembre si tiene Festival di Musica e Cultura Tradizionale con protagonista la zampogna.

Giunto alla XXV edizione, il festival si svolge esattamente un mese prima della Novena di Natale. Una occasione quindi speciale per prepararsi al periodo di maggior utilizzo di questi strumenti musicali e per incontrare, nei due giorni del Festival, musicisti, liutai, studiosi, e gente comune appassionata alle tradizioni italiane. 

Molti gli artisti presenti nel programma di concerti e di seminari e tanti i suonatori tradizionali e giovani interpreti di zampogna e ciaramella provenienti da tante regioni italiane e dall’estero che affolleranno le strade del centro storico del paese.

Il Festival è anche un’occasione unica per avere un contatto diretto con alcuni tra i liutai più importanti della penisola, attivi come costruttori di zampogne, pive, ciaramelle, bombarde, tamburelli e altri strumenti tradizionali con una significativa mostra mercato.

Una  tavola rotonda sarà dedicata al bilancio di questo quarto di secolo in cui la zampogna è passata dall’essere sull’orlo dell’estinzione a una potente rinascita di interesse, di praticanti, di occasioni.

I musicisti ospiti invitati a formare il programma dei concerti con zampogne, pive e ciaramelle  arriveranno da tante regioni italiane e dall’estero.

Ospiti come l’ ensemble slovacco di Trombitasi Stefanikovci con le loro fujara, gaidae corni del Tatra e ancora il combo franco-romagnolo delle Ance Strali, il duo siculo-laziale Cernuto/Macchia, la Polifonia Aurunca, le Sorelle Salvucci, Bandadriatica, la presentazione dei nuovi lavori discografici di Raffaello Simeoni e di Giulio Bianco e varie generazioni di zampognari del Monti Aurunci, Ausoni, Mainarde e più in generale dell’area appenninica.

Tra le novità anche un laboratorio di danza curato da Francesca Trenta che permette di cimentarsi nei passi base di alcuni balli appenninici accompagnati dalle zampogne.

In occasione del Festival è prevista una sezione dedicata esclusivamente ai ragazzi con lezioni-concerto sul mondo pastorale.

www.lazampogna.it

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