Teresa Musco: amare è donare

Teresa Musco
Foto: teresamusco.it
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Il 31 maggio 2017 Monsignor Giovanni D'Alise, vescovo di Caserta, in un incontro con  la diocesi ha ricordato, tra i molti esempi di vita cristiana la figura di Teresa Musco.

Questa giovane donna nacque a Caiazzo, allora in provincia di Benevento, il 7 giugno 1943 in una semplice famiglia di dieci figli. 

La vita, all'epoca, era durissima e soprattutto in una Penisola che usciva dalla Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). La situazione sociale dell'Italia stentava a decollare. Ed in molte zone povertà, miseria ed analfabetismo erano il pane quotidiano della storia economica di quel tempo.

In questo clima ed in un territorio che viveva in gran parte di agricoltura si è sviluppata la sua esperienza spirituale.

La mamma, dalle numerose fonti rimaste, era una donna molto religiosa ed educò i figli alla fede ed alla pratica religiosa. Il padre invece non comprenderà la piccola Teresa ed alle volte le renderà la vita molto dura.

Teresa Musco, però è una bambina straordinaria: alle incomprensioni, agli insulti ed alla prove risponderà con un atteggiamento positivo ed altruista. Il perdono e la comprensione saranno la sua risposta. Ha imparato dall'uomo di Nazareth che non ha sottratto la faccia ai persecutori nella sua Passione.

Piccolissima accompagnerà la madre al mercato per vendere i prodotti della terra, la aiuterà nelle faccende domestiche e subirà, alle volte, le percosse del padre per un nulla. Questa è stata la sua infanzia. Non certo un periodo dolce, ma ciò in lei favorirà un precoce senso di responsabilità ed una grande fiducia in qualcosa di altro anzi in qualcun altro: la presenza di Dio. Già questo è strano: le asprezze della vita, generalmente,  induriscono l'animo, invece, in questa donna la segneranno alla dolcezza, mitezza ed all'altruismo.

In questa bambina c'è qualcosa che la rende migliore ed è la presenza di Maria che l'accompagna nelle sue occupazioni. Dalla lettura dei diari, trovati dopo la sua morte, emerse che la giovane donna fin da piccolissima ebbe straordinarie visioni mistiche della Madonna, Gesù e San Pio da Pietrlecina che la conforteranno e la accompagneranno, nel corso di tutta la sua esistenza. In bilocazione conobbe quest'ultimo che le predisse prove e difficoltà ma anche la predilezione di Dio.

Teresa, accolto l'amore di Dio nella sua vita, comprese che per cambiare il mondo e la società materialistic, era necessario lasciare un segno e questo era quello di offrirsi vittima, in virtù dell'amore di Cristo, per l'umanità. Con tale grandezza di animo, accettò nella sua vita ogni possibile difficoltà, anche quando il padre, dopo i ripetuti ricoveri in ospedale a Caserta a causa della sua malferma salute, non le permise di rientrare in casa (1968) e Teresa venne accolta da una signora che si prese cura di lei.

Accompagnata da particolari doni mistici tra cui anche la stigmatizzazione, Teresa Musco morirà il 26 febbraio 1976. Aveva 33 anni.

Chi l'ha frequentata e conosciuta la ricorda come una persona sempre pronta a venire in soccorso alle numerose persone che a lei si rivolgevano per domande, preghiere, consigli ed ogni genere di aiuto. A tutti dava qualcosa di lei, non si risparmiò per nessuno. Sapeva scorgere il segreto di quella parola scritta nel cuore dell'uomo che si chiama sofferenza ed a questa sapeva dare la sua risposta.

Una vita dura, difficile fatta di prove e di lacerante silenzio. Ma la cosa che maggiormente sorprende nella sua vita, oltre i tanti doni di cui fu ricolma, è stato il suo amore, vero autentico e senza confini nei confronti del Cristo.

Teresa Musco ha risposto, con la sua vita, alla richiesta di Amore di Dio per il mondo. E questo  non è un fatto isolato, bensì una vita divenuta lievito che fermenta tutta la pasta.

 

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