Torna la Prozesión de Santa Crós, un’usanza di fede documentata dal 1600

Nella terra di Albino Luciani che sarà beatificato a settembre

Alcune immagini delle passate edizioni della Prozesión de Santa Crós
Foto: FONDAZIONE PAPA LUCIANI DI CANALE D'AGORDO ONLUS
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Sabato 7 maggio ritorna l'appuntamento con l’antica Prozesión de Santa Crós, evento che coinvolge tutte le parrocchie della Valle del Biois assieme a Cencenighe e S. Tomaso.

Un'iniziativa che ripropone un’antica usanza di fede che risale a tempi antichissimi ed è documentata fin dal 1600. Il 2022, inoltre, è un anno particolarmente importante perché si ricordano non solo i 60 anni della morte del Servo di Dio padre Felice Maria Cappello SJ (morto il 25 marzo 1962), ma anche i 110 anni della nascita di Giovanni Paolo I (nato il 17 ottobre 1912) che verrà beatificato il prossimo 4 settembre.

Nella Valle del Biois è diventata una consuetudine, nelle occasioni più importanti, ripercorrere gli antichi confini della vecchia Pieve di Canale d'Agordo celebrando una solenne rogazione attraverso prati, boschi e campi, in occasione della festa – oggi soppressa – dell'Invenzione della Santa Croce, che fino al 1969 si celebrava il 3 maggio. Questa tradizione nel 2022 è legata alla chiesa mansionarile di Santa Croce di Sappade, intitolata appunto al ritrovamento del Sacro Legno da parte dell'imperatrice Elena, madre di Costantino. Le parrocchie di Canale d'Agordo, Caviola, Falcade e Vallada Agordina – formanti l'antica pieve – hanno voluto quindi ritrovarsi insieme con le parrocchie di Cencenighe e San Tomaso per ripercorrere l'antico itinerario.

Il corteo del 7 maggio partirà alle 7 dalla chiesa della Pieve di Canale, l'antica matrice, per proseguire verso la chiesa della Beata Vergine della Salute di Caviola, di Villotta, di Falcade Alto. Da Somor, lungo il Troi de le Coste, i pellegrini raggiungeranno la cappella di Valt e infine la chiesa di Sappade, dove alle 12.00 sarà celebrata una solenne messa cantata con i parroci della Valle. Dopo la messa la processione ripartirà raggiungendo i villaggi di Pescosta, Busin, Tegosa, Feder, Fregona, Carfon, Toffol, Todesch, Cogul, Andrich per poi concludere la rogazione presso l'antica chiesa monumentale di San Simon dove tutti canteranno solennemente cantato il Credo gregoriano per riconfermare con convinzione l'adesione a Cristo, proprio nella chiesa da dove partì l'evangelizzazione della valle.

Durante tutto il tragitto è suggestivo il suono delle campane di ogni singolo villaggio e il tradizionale bacio delle croci dei gonfaloni tra la Croce della chiesa madre di Canale – raffigurante i santi patroni della Valle – e le croci delle chiese filiali. Gli antichi canti patriarchini – in particolare quello delle Litanie dei Santi – creano un'antica e mistica atmosfera di preghiera.

Durante la Prozesión de Santa Crós tutti i partecipanti vivono un intenso clima di preghiera e di fraternità. È questa, infatti, l'esperienza più significativa di un'antica tradizione in cui il legame profondo con la nostra storia si unisce alla volontà di vivere insieme il nostro presente che prefigura il futuro pastorale di una valle che sarà sempre più chiamata a lavorare insieme per il Vangelo.

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