Tornano alla luce gli affreschi di Giotto nell’Arcivescovado di Milano

Affreschi dell'Arcivescovado di Milano
Foto: www.chiesadimilano.it
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Eccezionali e nuove scoperte nei "solai" dell'Arcivescovado, che confermano i ritrovamenti d'inizio Novecento e raccontano dell'ascesa al potere dei Visconti nella Milano a metà del XIV secolo. Le nuove tecnologie ora permetteranno a tutti di conoscere questo ciclo di dipinti, grazie a un progetto realizzato in collaborazione fra Università Cattolica e Arcidiocesi di Milano. Resti pittorici di eccezionale qualità che evocano il nome del più grande maestro italiano del XIV secolo: quello di Giotto.

In seguito ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria nei sottotetti dell’Arcivescovado e negli ambienti che si affacciano verso il Duomo, sono stati riportati alla luce ulteriori e nuovi brani di quei preziosi affreschi trecenteschi, che, restaurati e studiati, stanno finalmente svelando i loro molti “segreti”.

Gli ultimi studi hanno determinato che le figure riemerse sulle pareti del palazzo arcivescovile illustrano il mito della fondazione di Roma, con la nascita di Romolo e Remo, il giudizio di Rea Silvia, la vicenda dei gemelli allevati dalla lupa fino alla riconquista di Albalonga.

Un patrimonio straordinario e inedito, non accessibile al pubblico per la sua collocazione, e che tuttavia ora potrà essere raccontato a tutti grazie ad un’apposita e innovativa piattaforma digitale, realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano (con il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo).

Da casa o da ogni luogo la persona che vuole conoscere e vedere le opere realizzate da allievi della scuola di Giotto, ai quali fu commissionata subito dopo la permanenza di Giotto in città la realizzazione degli affreschi dallo stesso vescovo e signore di Milano, Giovanni Visconti, a testimonianza del fervore culturale e della copiosa produzione artistica che si respirava nel capoluogo lombardo in quel periodo, potrà farlo accedendo ad un sito e muovendo col mouse il cursore sfogliando le pagine virtuali che riportano le opere artistiche.

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